Sentenza n. 832/2026 - Catania, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Siracusa, sezione lavoro, n. 480 del 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siracusa, sezione lavoro, n. 480 del 2025, relativa al riconoscimento della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza, deducendo l’inadempimento del Ministero dell’istruzione e del merito rispetto a una sentenza passata in giudicato del Tribunale di Siracusa, sezione lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto alla fruizione della Carta elettronica per gli anni scolastici indicati nella sentenza. Il titolo giudiziale era stato notificato al Ministero in forma esecutiva. Era inoltre decorso il termine dilatorio di centoventi giorni previsto per l’esecuzione coattiva nei confronti della pubblica amministrazione. Il Ministero, sebbene ritualmente intimato, non ha svolto difese nel giudizio.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza azionata era irrevocabile, era stata ritualmente notificata all’amministrazione debitrice in forma esecutiva e che risultava decorso il termine dilatorio di centoventi giorni. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inadempimento, ha disposto l’intervento sostitutivo e nominato commissario ad acta il Direttore generale della Direzione per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, attribuendogli il termine di sessanta giorni dalla richiesta della parte. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 300 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La sentenza ha ordinato all’autorità amministrativa di eseguirla.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce il fondamento normativo del diritto alla fruizione della Carta elettronica riconosciuto nel titolo giudiziale posto in esecuzione.
art. 14 d.l. 669/1996
termine dilatorio di centoventi giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della Pubblica Amministrazione
Il termine dilatorio deve essere decorso prima di procedere esecutivamente nei confronti dell’amministrazione debitrice.
art. 147, comma 1, lett. a), l. 388/2000
La disposizione è richiamata quale modifica dell’art. 14 d.l. 669/1996.
art. 44, comma 3, lett. a), d.l. 269/2003, convertito dalla l. 326/2003
La disposizione, come modificata in sede di conversione, è richiamata quale ulteriore modifica della disciplina del termine dilatorio per l’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il titolo giudiziale passato in giudicato è stato notificato all’amministrazione debitrice in forma esecutiva, è decorso il termine dilatorio previsto dalla legge per l’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione e l’amministrazione non ha spontaneamente adempiuto.
- Accertato l’inadempimento dell’amministrazione rispetto a un giudicato, il giudice dell’ottemperanza può ordinare l’esecuzione del titolo entro un termine determinato e predisporre, per l’eventuale ulteriore inerzia, l’intervento sostitutivo mediante nomina di un commissario ad acta.
- La nomina del commissario ad acta può essere accompagnata dalla facoltà di delega e subordinata, quanto all’attivazione dell’intervento sostitutivo, a una richiesta della parte vittoriosa dopo la scadenza del termine assegnato all’amministrazione.
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