Cassazione Civile, Ordinanza n. 35287/2021 del 18/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia trae origine da un verbale della polizia municipale con cui a un automobilista veniva contestata la violazione dell'art. 157, commi 6 e 8, cod. strada, per avere sostato in area a tempo limitato senza segnalare in modo chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta. Il giudizio di merito aveva confermato il rigetto dell'opposizione proposta contro il verbale. In cassazione il ricorrente deduceva: 1) violazione dell'art. 157 cod. strada, sostenendo di avere acquistato, compilato ed esposto il voucher di parcheggio sul cruscotto e che la non visibilità dei dati dipendeva dall'accartocciamento causato dal calore del sole; 2) violazione dell'art. 2697 c.c. e degli artt. 115 e 116 c.p.c., per mancata considerazione della testimonianza acquisita; 3) violazione dell'art. 157 cod. strada, assumendo che, una volta pacifici acquisto ed esposizione del voucher, la condotta non potesse essere equiparata alla mancanza del titolo; 4) violazione delle regole sulla colpevolezza nelle sanzioni amministrative e sul caso fortuito, sostenendo l'assenza di colpa per un fatto indipendente dalla sua volontà; 5) violazione di legge e omesso esame di un fatto decisivo, per avere il giudice ritenuto la violazione nonostante il pagamento e la regolare compilazione ed esposizione del tagliando.
La decisione
La Corte ha ritenuto infondati i motivi che denunciavano violazione di legge, affermando che l'obbligo dell'art. 157 cod. strada è quello di segnalare in modo chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta e che la violazione si consuma anche quando il tagliando sia esposto ma in modo tale da non renderne leggibile l'orario. Ha inoltre osservato che i precedenti invocati dal ricorrente non erano pertinenti o non contenevano il principio da lui prospettato. Gli altri motivi sono stati ritenuti inammissibili perché diretti a rivalutare il materiale probatorio e, comunque, perché il vizio di omesso esame non era deducibile in cassazione in presenza di doppia conforme ex art. 348-ter, ultimo comma, c.p.c. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 360-bis c.p.c., senza pronuncia sulle spese per difetto di attività difensiva dell'intimato, ed è stato disposto l'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 157, commi 6 e 8, codice della strada
"Nei luoghi in cui la sosta è permessa per un tempo limitato, è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l'orario in cui la sosta ha avuto inizio"; "chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa ..."
La violazione si perfeziona anche quando il tagliando sia esposto con modalità tali da non rendere leggibile l'orario di inizio della sosta; non è sufficiente la mera esposizione materiale del voucher se la segnalazione non è chiaramente visibile.
art. 2697 c.c.
Il motivo che ne denunciava la violazione è stato ritenuto inammissibile perché mirava in realtà a contestare la valutazione del materiale probatorio compiuta dal giudice di merito.
artt. 115 e 116 c.p.c.
La censura è stata dichiarata inammissibile nella parte in cui tendeva a sollecitare una diversa lettura delle risultanze istruttorie, attività non consentita in sede di legittimità.
art. 348-ter, ultimo comma, c.p.c.
In presenza di doppia conforme, non è proponibile in cassazione il vizio di omesso esame di un fatto decisivo ex art. 360, n. 5, c.p.c.
art. 360-bis c.p.c.
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non superava il vaglio di ammissibilità richiesto dalla norma.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
È stato disposto il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.
Massime di principio
- Nella sosta a tempo limitato, l'obbligo imposto al conducente non è soltanto quello di esporre un titolo, ma di rendere chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta; se il tagliando è esposto ma illeggibile, la violazione permane.
- Quando il giudice di merito fonda la decisione su un accertamento fattuale supportato da prova testimoniale, in cassazione non è consentito chiedere una nuova valutazione delle prove o delle risultanze istruttorie.
- In presenza di doppia conforme, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo non è deducibile in cassazione nei limiti dell'art. 360, n. 5, c.p.c.
- Il richiamo a precedenti giurisprudenziali è irrilevante se le decisioni invocate non affrontano specificamente il tema controverso o non enunciano il principio di diritto prospettato dal ricorrente.
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