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Circolare

Circolare numero 145 del 19-7-2001

Completato il rientro dei modelli reddituali "telematici" viene ora effettuata l’elaborazione delle dichiarazioni per la memorizzazione sul data base delle pensioni degli importi reddituali aggiornati, per il ricalcolo delle pensioni e la comunicazione ai pensionati dell’esito dell’elaborazione. Vengono descritte le modalità.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’avanzamento dell’operazione RED per le dichiarazioni reddituali relative agli anni 1996, 1997 e 1998, dopo l’invio delle richieste e dei successivi solleciti ai pensionati che non avevano trasmesso i dati. Vengono descritte le fasi di aggiornamento degli archivi, il ricalcolo delle pensioni, la gestione dei conguagli a credito e a debito, le situazioni scartate dal calcolo e le attività richieste alle Sedi. Sono inoltre richiamate le modalità di trasmissione e acquisizione dei modelli reddituali tramite CAF, professionisti e Sedi, nonché l’informazione ai pensionati tramite POSTEL, Call Center e strutture territoriali.

Operazione RED: ricalcolo delle pensioni sulla base delle dichiarazioni reddituali 1996-1998 e gestione di solleciti, conguagli e comunicazioni ai pensionati

Operazione RED: ricalcolo delle pensioni su dichiarazioni reddituali 1996-1998

La circolare descrive lo stato di avanzamento dell’operazione RED, finalizzata alla raccolta e all’elaborazione delle dichiarazioni reddituali relative agli anni 1996, 1997 e 1998 per le prestazioni pensionistiche correlate al reddito. Dopo la fase iniziale di richiesta dati e i successivi solleciti, l’Istituto ha avviato l’aggiornamento degli archivi, il ricalcolo delle pensioni e l’invio delle comunicazioni agli interessati.

Quadro generale dell’operazione e termini

L’operazione era stata avviata con la circolare n. 193 del 2 novembre 1999, in attuazione della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 259 dell’8 settembre 1999. La procedura di acquisizione per le Sedi è stata messa a disposizione con la circolare n. 120 del 26 giugno 2000, consentendo l’inserimento delle dichiarazioni reddituali con modalità analoghe a quelle dei CAF e dei professionisti convenzionati.

Successivamente, con il messaggio n. 495 del 19 dicembre 2000 e con il messaggio n. 2 del 4 gennaio 2001, sono state fornite le indicazioni per l’invio dei solleciti ai pensionati che non avevano ancora presentato la dichiarazione e ulteriori precisazioni operative. Il termine per la restituzione delle dichiarazioni da parte dei pensionati è stato fissato al 31 marzo 2001; per la trasmissione all’INPS dei dati da parte dei soggetti convenzionati il termine era il 30 aprile. A seguito dei solleciti sono rientrate complessivamente circa 7.200.000 dichiarazioni.

Aggiornamento del data base delle pensioni

Per le posizioni per le quali le dichiarazioni risultano pervenute, è in corso il caricamento dei dati reddituali sul data base delle pensioni, con integrazione dei dati presenti sul Casellario centrale delle pensioni tramite CASRED. L’aggiornamento considera i dati del titolare, del coniuge e, quando rilevanti, dei figli, e confluisce nei campi:

  • GP2KE, per i redditi rilevanti ai fini dell’integrazione al minimo, dell’assegno di invalidità e dell’applicazione dei commi 41 e 42 dell’articolo 1 della legge n. 335/1995;
  • GP2KF, per i trattamenti di famiglia;
  • GP2KM, per la maggiorazione sociale.

Per GP2KE e GP2KM gli anni già presenti in archivio possono essere sostituiti dai dati aggiornati. Se, dopo l’emissione della richiesta RED, le Sedi hanno già acquisito dati reddituali per anni successivi al 1998, la procedura non interviene sui dati già presenti in archivio.

L’aggiornamento è effettuato in lotti di 100.000 pensioni e, una volta completato il caricamento di ciascun lotto, il relativo blocco viene trasmesso al calcolo tramite la procedura di ricostituzione richiamata dalla circolare n. 57 del 9 marzo 2001. Le operazioni di ricalcolo sono iniziate il 6 luglio 2001.

Logiche di ricalcolo e codici DIARIO

La circolare distingue tre macro-casi: pensioni che non variano, pensioni che variano in aumento e/o con conguaglio a credito, e pensioni che variano in diminuzione e/o con conguaglio a debito. A ciascun esito corrispondono specifici codici DIARIO e specifiche comunicazioni ai pensionati.

Pensioni che non variano

Quando i nuovi dati reddituali non producono variazioni né sulle rate future né sui periodi pregressi, viene memorizzato in GP1AE02 il valore 1, con la relativa data in GP1AE01. Non sono previste altre variazioni sull’archivio pensioni. Viene inoltre registrato il codice DIARIO 0250, con descrizione "Ricostituzione da dichiarazione reddituale – la pensione non varia". Ai pensionati viene inviata la comunicazione Mod. RispostaRED A tramite POSTEL.

Pensioni che variano in aumento o con conguaglio a credito

Quando i nuovi dati determinano un aumento delle rate future e/o un conguaglio a credito per i periodi precedenti, la pensione viene ricostituita, il data base viene aggiornato e in GP1AE02 viene memorizzato il valore C, con la data in GP1AE01. Il conguaglio viene registrato nell’archivio CONGUAGLI e deve essere definito e validato dalle Sedi con la procedura ARTE.

I codici DIARIO previsti sono:

  • 0251: variazione in aumento degli importi in pagamento dal mese/anno indicato, senza arretrato;
  • 0254: variazione solo per il passato con arretrato;
  • 0255: variazione in aumento con arretrato.

Le comunicazioni inviate ai pensionati sono rispettivamente Mod. RispostaRED-D, Mod. RispostaRED-B e Mod. RispostaRED-C.

La rata aggiornata in aumento viene posta in pagamento da settembre 2001 per le pensioni ricostituite prima della predisposizione dei pagamenti di settembre, e da ottobre per quelle ricostituite successivamente.

Pensioni che variano in diminuzione o con conguaglio a debito

Quando i nuovi dati comportano una diminuzione delle rate future e/o conguagli a debito per i periodi precedenti, le procedure seguono una modalità diversa, finalizzata a determinare l’indebito senza aggiornare il data base delle pensioni fino al completamento dell’elaborazione. In particolare, le procedure:

  • ricalcolano la pensione sulla base dei dati reddituali aggiornati;
  • determinano il conguaglio a debito relativo al periodo fino al 31 ottobre 2001;
  • predispongono i dati per la comunicazione al pensionato;
  • inseriscono il flag 3 in GP1AF05K per impedire ulteriori ricostituzioni fino al completamento dell’elaborazione;
  • memorizzano la chiave della pensione in un apposito archivio per predisporre la ricostituzione dalla rata di novembre 2001.

I codici DIARIO previsti sono 0252, 0256, 0257, 0258 e 0259, riferiti ai diversi casi di diminuzione o di conguaglio a debito con importi in pagamento variati o invariati. Le relative comunicazioni sono inviate via POSTEL con i modelli RispostaRED-F, G, E, J e H.

La comunicazione viene inviata in anticipo, entro agosto, per consentire agli interessati di verificare i dati e presentare eventuali rettifiche. Le Sedi devono acquisire con urgenza le eventuali rettifiche, comunque entro il 10 settembre 2001, utilizzando la procedura di acquisizione dei modelli reddituali prevista dalla circolare n. 120 del 2000 e, se necessario, correggendo anche i dati anagrafici con la procedura ARCA. La ricostituzione delle pensioni interessate è prevista nella seconda quindicina di settembre 2001.

Per le posizioni con conguaglio a debito, l’aggiornamento delle rate avviene dal 1° novembre 2001; eventuali conguagli a debito relativi al periodo anteriore a tale data saranno determinati e memorizzati successivamente. Saranno elaborate per novembre anche le ricostituzioni con conguaglio a debito per anni precedenti e variazione in aumento per i mesi futuri.

Gestione dei conguagli

I conguagli a credito devono essere definiti, anche mediante compensazioni, e validati dalle Sedi tramite ARTE. Per i conguagli a debito, l’importo determinato dalle procedure centrali viene notificato agli interessati con lettera raccomandata trasmessa con POSTEL. La circolare precisa che seguiranno ulteriori istruzioni per la memorizzazione e la gestione operativa dei conguagli a debito.

Pensioni non ricostituibili e assegni di invalidità

Per le pensioni che non possono essere ricostituite perché i dati memorizzati in archivio non consentono il ricalcolo, viene registrato il codice DIARIO 0253, con la descrizione relativa all’impossibilità di ricostituire automaticamente la prestazione. In tali casi le Sedi devono intervenire con PGM 480, integrando e/o correggendo i dati necessari.

Per gli assegni di invalidità scaduti e non confermati, richiamati anche dal messaggio n. 193 del 13 luglio 2001, non è prevista la ricostituzione automatica con i nuovi dati reddituali. Tali posizioni sono segnalate con il codice DIARIO 0261 e devono essere sistemate dalle Sedi. Il messaggio richiama inoltre l’uso della procedura REVSAN per confermare gli assegni, se ne ricorrono le condizioni, oppure per eliminarli se manca la domanda di conferma o se questa è stata respinta.

Attività richieste alle Sedi

Le Sedi devono procedere alla gestione delle posizioni risultanti dai codici DIARIO, in particolare:

  • listare le situazioni con conguaglio a credito, corrispondenti ai codici 0251, 0254 e 0255, e gestirle con urgenza tramite ARTE per consentire la riscossione con la rata di settembre o ottobre 2001;
  • listare le posizioni con conguaglio a debito, relative ai codici 0252, 0256, 0257, 0258 e 0259;
  • listare le situazioni che richiedono interventi di sistemazione, corrispondenti ai codici 0253 e 0261, acquisendo i dati necessari per la ricostituzione.

Le Sedi devono inoltre assicurare la corretta acquisizione di eventuali dichiarazioni reddituali a rettifica, nonché di dichiarazioni non trasmesse o pervenute dopo il prelievo dei dati per la prima elaborazione, che saranno utilizzate per un ulteriore aggiornamento prima del ricalcolo delle pensioni interessate da variazione in diminuzione o con conguaglio a debito.

Procedura DIARIO e aggiornamento DS78

La procedura DIARIO memorizza le chiavi delle pensioni interessate all’operazione RED con i codici riepilogati nell’allegato 6. La circolare fornisce anche l’abbinamento tra codici e tipo di lettera da inviare ai pensionati.

Per le pensioni per le quali sono memorizzati i dati reddituali e viene effettuato il ricalcolo, l’archivio locale DS78 viene aggiornato con i consueti criteri. Sono richiamati i literal relativi a GP1AE01, GP1AE02 e GP1AF05K per identificare, rispettivamente, l’aggiornamento da modelli reddituali 96-98, la verifica da dichiarazione reddituale 96-98, la ricostituzione da dichiarazione reddituale 96-98 e la ricostituzione a debito da novembre 2001.

Informazione, front office e Call Center

La circolare raccomanda alle Sedi di offrire ai pensionati ogni assistenza utile sulle operazioni effettuate sui trattamenti pensionistici, utilizzando le informazioni presenti negli archivi. Le linee dell’operazione sono state comunicate a livello centrale agli Enti di Patronato e ai sindacati dei pensionati.

Le Sedi devono dare massima diffusione locale al contenuto della circolare, coinvolgendo anche gli organi di stampa, secondo le disponibilità del territorio, e spiegando in particolare le modalità seguite nel ricalcolo delle pensioni. Le lettere ai pensionati riportano l’indicazione del Call Center, al quale è possibile rivolgere richieste di chiarimento sull’operazione.

Sviluppi successivi e gestione dei solleciti

Negli allegati al provvedimento sono richiamati anche il messaggio n. 495 del 19 dicembre 2000 e il messaggio n. 2 del 4 gennaio 2001, relativi all’emissione dei solleciti. Il primo precisa che i solleciti sono stati emessi sulla base della situazione d’archivio al 20 ottobre 2000 e che non sono stati inviati per le pensioni eliminate o per quelle per le quali i dati reddituali risultavano già memorizzati. Il secondo chiarisce che, a partire dall’8 gennaio 2001, è stata riaperta la trasmissione dei dati per CAF e soggetti abilitati, e invita Sedi e Call Center a informare i pensionati in possesso di Mod. CERT. RED che non devono presentare ulteriori dichiarazioni.

Il messaggio n. 3 del 5 gennaio 2001 conferma che l’invio dei solleciti è avvenuto nel dicembre 2000 e consente la presentazione delle dichiarazioni fino al 31 marzo 2001, sottolineando l’esigenza di completare l’acquisizione per consentire il pagamento degli aumenti previsti dalla legge finanziaria 2001.

Modalità tecniche di aggiornamento per le diverse rilevanze

L’allegato tecnico dettaglia le modalità di aggiornamento dei campi GP1 e GP2 per ciascuna rilevanza. In sintesi:

  • rilevanza 1: integrazione al minimo per pensioni con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1994, con aggiornamento di GP2KE sui redditi del titolare;
  • rilevanza 3: integrazione dell’assegno di invalidità, con aggiornamento di GP2KE sui redditi del titolare e del coniuge;
  • rilevanza 4: integrazione al minimo per pensioni con decorrenza successiva al 31 dicembre 1993, con aggiornamento di GP2KE;
  • rilevanza 5: maggiorazione sociale, con aggiornamento di GP2KM sui redditi del titolare e del coniuge e con controlli sul nucleo familiare, sullo stato civile e sulla coerenza dei redditi rispetto alle altre rilevanze;
  • rilevanze 9 e 10: trattamenti di famiglia, con aggiornamento di GP2KF sui redditi del nucleo, del titolare, del coniuge e dei figli, inclusi controlli sui redditi esenti e sul requisito di carico del coniuge;
  • rilevanza 11: incumulabilità della pensione ai superstiti con i redditi ex articolo 1, comma 41, della legge n. 335/1995, limitata alle pensioni ai superstiti non integrate al minimo;
  • rilevanza 12: incumulabilità dell’assegno di invalidità con i redditi ex articolo 1, comma 42, della legge n. 335/1995, limitata agli assegni di invalidità non integrati al minimo.

Sono inoltre richiamati controlli specifici sullo stato civile, sui redditi del coniuge, sui redditi esenti superiori a lire 2.000.000 per le rilevanze 9 e 10 e sul rispetto delle soglie reddituali per il carico del coniuge. Le situazioni anomale o mancanti vengono segnalate alle Sedi per le necessarie verifiche e correzioni.

Punti principali

Avvio e stato dell’operazione RED

L’operazione RED è stata avviata con la richiesta dei dati reddituali per gli anni 1996, 1997 e 1998. Dopo la circolare n. 193 del 2 novembre 1999 e la circolare n. 120 del 26 giugno 2000, sono stati emessi solleciti ai pensionati che non avevano inviato la dichiarazione. Il termine di restituzione è stato fissato al 31 marzo 2001, mentre per i soggetti convenzionati il termine di trasmissione all’INPS era il 30 aprile. Risultano rientrate circa 7.200.000 dichiarazioni.

Aggiornamento dell’archivio pensioni

I dati trasmessi dai soggetti convenzionati e dalle Sedi vengono caricati sul data base delle pensioni e integrati con i dati del Casellario centrale delle pensioni, tramite CASRED, per titolare, coniuge e figli quando i loro redditi sono influenti. L’aggiornamento riguarda i campi GP2KE, GP2KF e GP2KM, con sostituzione degli anni già presenti in archivio per GP2KE e GP2KM. L’aggiornamento avviene per lotti di 100.000 pensioni e, una volta completato, il lotto passa al calcolo di ricostituzione. Le operazioni di ricalcolo sono iniziate il 6 luglio 2001.

Ricalcolo delle pensioni e comunicazioni

Le procedure distinguono tra pensioni che non variano, pensioni che aumentano e/o generano conguagli a credito, e pensioni che diminuiscono e/o generano conguagli a debito. In caso di assenza di variazioni, viene memorizzato il codice 0250 e inviata la comunicazione Mod. RispostaRED A. In caso di aumento o conguaglio a credito, vengono memorizzati i codici 0251, 0254 o 0255 e inviate le relative comunicazioni Mod. RispostaRED D, B o C. In caso di diminuzione o conguaglio a debito, vengono usati i codici 0252, 0256, 0257, 0258 e 0259, con invio delle comunicazioni Mod. RispostaRED F, G, E, J e H.

Gestione dei conguagli

I conguagli a credito devono essere definiti e validati dalle Sedi con la procedura ARTE, anche con eventuali compensazioni. I conguagli a debito vengono determinati centralmente e comunicati ai pensionati con lettera raccomandata tramite POSTEL; la circolare riserva successive istruzioni per la loro memorizzazione e gestione. Per le situazioni con riduzione della pensione, la comunicazione viene inviata in anticipo, entro agosto, mentre la riduzione opera dal rateo di novembre 2001. Le Sedi devono acquisire eventuali rettifiche entro il 10 settembre 2001 per consentire il ricalcolo tempestivo.

Pensioni scartate e assegni di invalidità

Le pensioni non ricostituibili per dati archivistici insufficienti sono segnalate con il codice 0253 e devono essere ricostituite dalle Sedi con PGM 480. Gli assegni di invalidità scaduti e non confermati non vengono ricostituiti automaticamente; sono segnalati con il codice 0261 e le Sedi devono provvedere alla sistemazione, anche tramite procedura REVSAN o eliminazione del trattamento se non confermato o respinto.

Attività delle Sedi e informazione ai pensionati

Le Sedi devono listare le posizioni con conguaglio a credito, conguaglio a debito e quelle che richiedono interventi di sistemazione, per attivare le necessarie procedure e i controlli. Devono inoltre garantire assistenza ai pensionati attraverso front office e Call Center, diffondere localmente le informazioni sull’operazione RED e comunicare ai Patronati e ai sindacati dei pensionati le modalità seguite. Le lettere ai pensionati contengono anche l’indicazione del Call Center per eventuali chiarimenti.

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