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Sentenza

Sentenza n. 103/2026 - Lecce, Sezione 3

per la nomina del Commissario ad acta ai fini della concreta esecuzione del giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo n. 2554/2023 emesso in data 22.11.2023 e non opposto, con il quale il Giudice di Pace di Lecce, in accoglimento del relativo ricorso iscritto con il n. RG 13982/2023, concesso provvisoriamente esecutivo e divenuto definitivo e inoppugnabile - notificato in forma esecutiva in data 6.12.2023 - ha ingiunto al Comune di Porto Cesareo di pagare immediatamente in favore del ricorrente la somma di Euro 4.320,00 per sorte capitale così come richiesta, oltre gli interessi legali ovvero convenzionali di mora (ove previsti), pure come richiesti con il ricorso introduttivo (dalla maturazione al soddisfo), ed oltre Euro 576,00 oltre accessori di legge per spese e competenze del procedimento monitorio.

Giustizia amministrativa202401391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, da parte del Comune di Porto Cesareo, del decreto ingiuntivo del Giudice di Pace di Lecce e della successiva sentenza di ottemperanza del TAR Puglia - Lecce n. 769/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore privato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, già vittorioso nel giudizio di ottemperanza relativo al decreto ingiuntivo n. 2554/2023 del Giudice di Pace di Lecce, ha dedotto l’integrale persistente inadempimento del Comune di Porto Cesareo. La precedente sentenza del TAR n. 769/2025 aveva ordinato al Comune di pagare, entro il termine assegnato, la residua somma di 3.042,55 euro, oltre agli ulteriori interessi sul capitale residuo maturati dal 22 ottobre 2024 fino al saldo, nonché le spese del giudizio di ottemperanza. Decorso inutilmente il termine fissato dal giudice, il ricorrente ha chiesto, con incidente di esecuzione, la nomina di un Commissario ad acta affinché provvedesse in luogo dell’amministrazione inadempiente.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, rilevando che permaneva l’inottemperanza del Comune nonostante il decorso del termine assegnato con la precedente sentenza di ottemperanza. Ha quindi nominato quale Commissario ad acta il Dirigente dell’Ufficio Economico-Finanziario del Comune di Gallipoli, incaricandolo di dare esatta esecuzione alle sentenze passate in giudicato indicate in epigrafe entro 120 giorni dalla comunicazione della decisione. Il Comune di Porto Cesareo è stato inoltre condannato al pagamento delle spese della fase esecutiva, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di adottare le misure necessarie per assicurare l’esecuzione del giudicato, compresa la nomina di un Commissario ad acta.

Massime di principio

  • In presenza dell’inottemperanza dell’amministrazione a una precedente sentenza di ottemperanza, nonostante la scadenza del termine assegnato dal giudice, il giudice amministrativo può accogliere l’incidente di esecuzione e nominare un Commissario ad acta incaricato di provvedere in luogo dell’amministrazione inadempiente.
  • La persistente mancata esecuzione di un giudicato avente a oggetto il pagamento di somme dovute legittima la sostituzione commissariale dell’amministrazione, con assegnazione al Commissario di un termine per l’integrale e puntuale adempimento.
  • Le spese dell’incidente di esecuzione seguono la soccombenza dell’amministrazione rimasta inottemperante.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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