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Sentenza

Sentenza n. 4927/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento della revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato in favore del lavoratore sig. SINGH Mandeep su istanza del richiedente sig. Zara Andrea prodotta in data 18/03/2024, di ogni altro atto allo stesso connesso e collegato.

Giustizia amministrativa202505977

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato rilasciato in favore di un lavoratore straniero

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La società aveva ottenuto il nulla osta al lavoro subordinato per un lavoratore straniero, il quale era entrato regolarmente in Italia e aveva iniziato l'attività lavorativa. In vista della convocazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, fissata per il 30 luglio 2025, la società aveva chiesto un rinvio a causa dell'indisponibilità del lavoratore, documentata da certificazione medica. Dopo la comunicazione di avvio del procedimento di annullamento del nulla osta, l'amministrazione adottava il 25 agosto 2025 il provvedimento di revoca, senza concedere il richiesto differimento né procedere a una nuova convocazione. La ricorrente deduceva violazione di legge ed eccesso di potere, lamentando in particolare la lesione delle prerogative partecipative, la mancata considerazione della causa di forza maggiore, l'irragionevole accelerazione della fase conclusiva del procedimento rispetto alla precedente inerzia amministrativa e la mancata verifica dei requisiti e della documentazione prima dell'adozione della revoca. Il Ministero eccepiva il difetto di legittimazione della società e chiedeva comunque il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di difetto di legittimazione, riconoscendo che il datore di lavoro istante è titolare di una posizione giuridica direttamente incisa sia dal nulla osta sia dalla sua revoca; analoga legittimazione spetta al lavoratore straniero. Nel merito, il ricorso è stato accolto. Il lavoratore era entrato regolarmente in Italia in forza del nulla osta e l'amministrazione aveva mantenuto per un lungo periodo un comportamento inerte, per poi adottare la revoca poco dopo la convocazione alla quale la società non aveva potuto partecipare per una causa di forza maggiore documentata. L'amministrazione avrebbe dovuto concedere il differimento richiesto e procedere a una nuova convocazione, così da consentire la verifica dei requisiti e della documentazione e una partecipazione effettiva al procedimento. La mancata concessione del rinvio, alla luce dei principi di buona fede, correttezza, leale cooperazione ed economicità dell'azione amministrativa, ha inciso sul processo decisionale e sulle prerogative partecipative della ricorrente. Il provvedimento di revoca è stato pertanto annullato. Le spese di lite sono state compensate.

Massime di principio

  • Il datore di lavoro che abbia promosso il procedimento per il rilascio del nulla osta all'ingresso di un lavoratore straniero è legittimato a impugnare il provvedimento che revochi tale nulla osta, poiché la revoca incide direttamente sulla sua posizione giuridica, oltre che su quella del lavoratore.
  • Quando l'amministrazione intenda revocare o annullare un nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato dopo l'ingresso regolare del lavoratore e dopo un significativo lasso temporale, deve assicurare una partecipazione procedimentale effettiva, esaminando una richiesta di differimento della convocazione adeguatamente giustificata da una causa di forza maggiore.
  • L'adozione della revoca immediatamente dopo una convocazione non andata a buon fine, senza nuova convocazione e senza consentire la verifica dei requisiti e della documentazione, viola i principi di buona fede, correttezza, leale cooperazione ed economicità dell'azione amministrativa quando il differimento richiesto avrebbe potuto incidere sul contenuto della decisione.
  • La mancata partecipazione procedimentale determina l'illegittimità del provvedimento quando, in concreto, abbia potuto influire sul processo decisionale dell'amministrazione e una nuova convocazione avrebbe potuto condurre a un esito diverso.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleBuona fede e correttezza della PALegittimazione e interesse a ricorrerePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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