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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 24455/2023 del 10/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Opposizione allo stato passivo per ottenere l'ammissione in prededuzione di un credito di Euro 141.824,68 (oltre interessi) relativo a corrispettivi per servizi di autotrasporto prestati nel 2014. Il Tribunale di Milano aveva rigettato l'opposizione ritenendo che il ricorrente non avesse prodotto la documentazione necessaria a provare i requisiti per la prededuzione (maturazione antecedente all'apertura dell'amministrazione straordinaria, riconducibilità a contratto anteriore, qualità di PMI, necessarietà della prestazione per risanamento ambientale/sicurezza/continuità degli impianti essenziali) e aveva interpretato restrittivamente l'art. 8, comma 1-bis del d.l. 91/2017, limitando l'ambito di prededuzione alle prestazioni funzionali agli impianti destinati alla trasformazione della materia prima in bramma d'acciaio.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato i primi due motivi di ricorso (relativi alla regolarità del rito e all'effetto vincolante del progetto di stato passivo e dei precedenti provvedimenti), ritenendoli infondati. Ha invece accolto il terzo e il quarto motivo, censurando l'errata interpretazione del Tribunale circa i presupposti della prededuzione per le imprese di autotrasporto: la norma interpretativa (art. 8, comma 1-bis d.l. 91/2017) amplia il beneficio ai crediti dei trasportatori purché le prestazioni consentano la funzionalità degli impianti produttivi dell'ILVA (e non siano ricondotte solo agli «impianti essenziali» nel senso stretto adottato dal Tribunale). Per tali ragioni la Corte ha cassato il decreto impugnato nei limiti indicati e ha rinviato la causa al Tribunale di Milano, in diversa composizione, per un nuovo esame conforme ai principi di diritto enunciati.

Norme richiamate

  • d.l. 23 dicembre 2003, n. 347, art. 3, comma 1-ter

    Prevede una specifica ipotesi di prededuzione per crediti connessi alle prestazioni rese a imprese in amministrazione straordinaria che gestiscono stabilimenti di interesse strategico nazionale; norma eccezionale e da interpretare restrittivamente; richiede cumulativamente i presupposti indicati (stabilimento strategico, rapporto anteriore, necessarietà della prestazione ecc.).

  • d.l. 20 giugno 2017, n. 91, art. 8, comma 1-bis

    «la funzionalità degli impianti produttivi dell'ILVA»

    Norma interpretativa che estende il beneficio della prededuzione ai crediti delle imprese di autotrasporto quando le loro prestazioni consentono la funzionalità degli impianti produttivi dell'ILVA. Secondo la Corte va intesa in senso più esteso rispetto alla lettura del Tribunale: non limita automaticamente la prededuzione al solo impianto destinato alla trasformazione in bramma, ma considera rilevante la connessione tra trasporto e funzionalità complessiva degli impianti dell'ILVA.

  • r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare), art. 99

    Disciplina la trattazione dei procedimenti d'impugnazione in composizione collegiale o davanti a un giudice delegato; la Corte afferma che la trattazione davanti al giudice relatore o la decisione senza udienza collegiale non necessariamente comportano nullità quando rientrano nelle previsioni del rito speciale.

  • legge fallimentare, artt. 95 e 96

    Art. 95 disciplina il progetto di stato passivo e il ruolo del commissario/curatore; art. 96 regola la formazione dello stato passivo da parte del giudice delegato. La Corte ricorda che il parere favorevole dei commissari/curatore non è vincolante per il giudice delegato, il quale può rilevare d'ufficio questioni e valutare prova e rilevanza dei fatti.

  • codice civile, art. 2740

    Principio generale della responsabilità patrimoniale del debitore; la prededuzione è un'eccezione a tale principio e quindi va interpretata restrittivamente.

  • codice di procedura civile, art. 158

    Riguarda il vizio di costituzione del giudice: la Corte ricorda che il vizio sussiste solo se atti sono posti in essere da persone estranee all'ufficio; sostituzioni interne tra giudici dello stesso ufficio non determinano nullità se non previste espressamente.

  • disciplina sull'indebito

    Pagamenti anticipatori disposti prima del riparto (acconti) non impediscono la verifica successiva dell'ammontare dovuto e l'eventuale restituzione delle somme percepite in eccedenza.

Massime di principio

  • La prededuzione prevista dall'art. 3, comma 1-ter d.l. 347/2003 è un'eccezione al principio generale di pari trattamento dei creditori e va interpretata restrittivamente, ma l'art. 8, comma 1-bis d.l. 91/2017 amplia il campo per i crediti degli autotrasportatori quando le prestazioni assicurano la funzionalità degli impianti dell'ILVA.
  • Nel giudizio di opposizione allo stato passivo l'opponente ha l'onere di provare ex novo i requisiti che giustificano la prededuzione; tuttavia la mancata contestazione nella fase di verifica del passivo non impedisce al giudice di riesaminare la questione e di sollevare d'ufficio profili rilevanti.
  • Il parere o la mancata contestazione dei commissari/curatori nella formazione del progetto di stato passivo non vincola il giudice delegato né preclude il riesame da parte del tribunale nella fase di opposizione.
  • L'interpretazione dell'art. 8, comma 1-bis va applicata guardando al nesso funzionale tra la prestazione di autotrasporto e la funzionalità complessiva degli impianti dell'azienda in amministrazione straordinaria, non soltanto in relazione a singoli impianti 'essenziali' individuati in senso stretto.
  • I vizi di costituzione interna del collegio giudicante (sostituzioni tra giudici dello stesso ufficio) non determinano automaticamente la nullità del procedimento; occorre verificare che l'atto sia stato compiuto da persone estranee all'ufficio per ravvisare nullità.
  • Eventuali pagamenti anticipatori autorizzati nella fase precedente (acconti) si qualificano come somme non definitive e non impediscono la successiva verifica dell'esatto diritto e l'eventuale restituzione dell'eccedenza.

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