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Ordinanza

Ordinanza n. 451/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601458

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Palermo che ha respinto l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, presentata il 5 settembre 2025, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare dell’efficacia. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente illustrati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; il giudice si è pronunciato esclusivamente sulla domanda cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a., ritenendo insussistente il periculum in mora. Contestualmente al diniego del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, infatti, al ricorrente era stato rilasciato un permesso di soggiorno per lavoro subordinato con validità biennale, circostanza ritenuta idonea a escludere un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’immediata efficacia del diniego impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate, in ragione dell’assenza di difese scritte da parte dell’Amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare richiede la sussistenza dei presupposti cautelari, tra cui un pregiudizio grave e irreparabile; nel caso concreto il periculum in mora è stato escluso perché il ricorrente disponeva comunque di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato valido per due anni.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare contro il diniego di un titolo di soggiorno, il periculum in mora può essere escluso quando, contestualmente al diniego, l’amministrazione abbia rilasciato allo straniero un diverso permesso di soggiorno ancora valido e idoneo a garantirne la permanenza regolare nel territorio nazionale.
  • La disponibilità di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato con validità biennale può impedire la sospensione cautelare del diniego di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, poiché attenua o esclude il pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomateriePermesso UE per soggiornanti di lungo periodo
IstitutiTutela cautelare

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