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Sentenza

Sentenza n. 5697/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, n. 27/2025

Giustizia amministrativa202601679

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero all’esecuzione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, Sezione lavoro, n. 27/2025, che aveva riconosciuto il beneficio della Carta docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza n. 27/2025 del Tribunale di Torre Annunziata, Sezione lavoro, notificata al Ministero il 28 luglio 2025 e non impugnata, come attestato dalla certificazione di cancelleria del 12 dicembre 2025. Il titolo condannava il Ministero a riconoscerle il beneficio economico di € 500 annui tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, alle medesime modalità previste per il personale di ruolo, per il servizio a tempo determinato prestato negli anni scolastici 2020/2021 e 2023/2024. Dedotto il persistente inadempimento, la ricorrente ha chiesto l’accertamento della mancata esecuzione, l’assegnazione di un termine per adempiere, la nomina di un commissario ad acta e la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso in ottemperanza, ravvisando i presupposti dell’art. 114 c.p.a., inclusa la mancata impugnazione del titolo e l’inutile decorso del termine previsto dall’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di provvedere al puntuale e integrale pagamento delle spettanze riconosciute dal giudicato entro sessanta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione della sentenza, se anteriore. Per l’ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il dirigente della DGOSV, o un funzionario da lui delegato con adeguate competenze tecniche. Ha precisato che l’incarico del commissario è obbligatorio e non può essere rifiutato né condizionato da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza; il compenso sarà determinato successivamente con decreto collegiale e la parcella dovrà essere presentata nei termini indicati in motivazione. Ha inoltre prescritto le modalità telematiche di deposito degli atti del commissario. Il Ministero è stato condannato a pagare € 800, oltre accessori, contributo unificato se versato, con attribuzione al procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    L’azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale non è stato impugnato e sia inutilmente decorso il termine previsto per l’adempimento dell’amministrazione.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il decorso infruttuoso del termine previsto dalla disposizione è indicato dal giudice, insieme alla definitività del titolo, quale presupposto per procedere in ottemperanza nei confronti dell’amministrazione.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    La parte ricorrente premetteva che, con sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, n. 27/2025, il Ministero dell’istruzione e del merito veniva condannato a riconoscere, a favore di essa ricorrente, il beneficio economico di € 500,00 annui tramite la “carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente” di cui all'art. 1 della l. 107/2015, con le medesime modalità vigenti per il personale di ruolo, in relazione al servizio a tempo determinato prestato negli aa.ss. 2020/2021,2023/2024;

    Il titolo azionato riconosceva alla docente a tempo determinato il beneficio annuo di € 500 tramite la Carta docente, alle modalità previste per il personale di ruolo, per gli anni scolastici indicati.

  • art. 71 d.P.R. n. 115/2002

    tale parcella andrà presentata, a pena di decadenza, nei termini di cui all'art. 71 del D.P.R. n. 115/2002, con l’ulteriore precisazione che il dies a quo per la decorrenza del suddetto termine non coincide con il deposito della relazione sull'attività svolta, bensì con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione della presente sentenza;

    Il termine per presentare la parcella del commissario ad acta decorre dal compimento dell’ultimo atto esecutivo, non dal deposito della relazione sull’attività svolta.

Massime di principio

  • In sede di ottemperanza, la mancata impugnazione del titolo giudiziale e l’inutile decorso del termine previsto per l’adempimento dell’amministrazione consentono di ordinare l’esecuzione coattiva delle statuizioni contenute nel giudicato.
  • Il giudice dell’ottemperanza può fissare all’amministrazione un termine per adempiere e nominare un commissario ad acta per il caso di ulteriore inottemperanza.
  • L’incarico di commissario ad acta conferito dal giudice ha natura obbligatoria e non può essere rifiutato o inciso da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza.
  • Ai fini del termine per presentare la parcella del commissario ad acta, il dies a quo coincide con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione e non con il deposito della relazione sull’attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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