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Ordinanza

Ordinanza n. 13429/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento quanto al ricorso n. 7304 del 2022: DM del Ministero dell'Interno in data 8.3.2022 e notificato in data 2.4.2022, con il quale è stata rigettata la richiesta di concessione della cittadinanza italiana K10-OMISSIS-, quanto al ricorso n. 7305 del 2022: DM del Ministero dell'Interno in data 8.3.2022 e notificato in data 5.4.2022, con il quale è stata rigettata la richiesta di concessione della cittadinanza italiana K10-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202207305

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Due decreti del Ministero dell'Interno di rigetto delle istanze di concessione della cittadinanza italiana per ragioni connesse alla possibile pericolosità per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati proposti due distinti ricorsi contro i decreti ministeriali dell'8 marzo 2022, notificati rispettivamente il 2 e il 5 aprile 2022, con i quali sono state rigettate le richieste di concessione della cittadinanza italiana. Il rigetto relativo al ricorrente del primo giudizio è stato motivato dall'emersione, nel corso dell'istruttoria, di elementi tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Il rigetto relativo alla ricorrente del secondo giudizio è avvenuto a causa della possibile pericolosità per la sicurezza della Repubblica del marito, ricorrente nel procedimento n. 7304 del 2022. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di censura specificamente dedotti dai ricorrenti, ma evidenzia la necessità di verificare la documentazione istruttoria posta a fondamento dei dinieghi, bilanciando le esigenze difensive con la tutela delle fonti informative e dell'attività di intelligence.

La decisione

Il TAR ha riunito i due ricorsi per connessione oggettiva e soggettiva, poiché il diniego rivolto alla moglie dipende dagli elementi concernenti la possibile pericolosità del marito. Non ha deciso nel merito la legittimità dei decreti impugnati. Ha disposto l'acquisizione, presso il Ministero dell'Interno, della documentazione istruttoria utilizzata per l'adozione dei provvedimenti, adottando le cautele necessarie per tutelare le fonti di informazione e non pregiudicare l'attività di intelligence. Il Ministero dovrà depositare la documentazione, eventualmente con stralci e omissis, oppure una relazione illustrativa delle specifiche ragioni che renderebbero ragionevole non trasmettere gli atti, entro il 19 ottobre 2026 e secondo le modalità riservate indicate nell'ordinanza. L'esame della documentazione sarà consentito esclusivamente al Collegio e al difensore nella camera di consiglio istruttoria del 21 ottobre 2026, senza possibilità di estrazione di copie, per consentire l'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata a tale udienza. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità delle parti per ragioni di tutela dei dati personali.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni richiamate dal TAR per disporre gli incombenti istruttori e l'acquisizione della documentazione necessaria alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di concessione della cittadinanza per ragioni di possibile pericolosità per la sicurezza della Repubblica dipende da informazioni riservate, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione della documentazione istruttoria posta a fondamento dell'atto, anche con stralci, omissis e modalità di consultazione riservate.
  • La tutela delle fonti informative e dell'attività di intelligence non esclude in assoluto l'acquisizione giudiziale degli atti istruttori: l'amministrazione deve produrre la documentazione con le cautele necessarie oppure indicare, in una relazione, le specifiche ragioni che rendono ragionevole non trasmetterla.
  • L'esame di documentazione istruttoria riservata può essere limitato al Collegio e al difensore, in apposita udienza camerale e senza estrazione di copie, quale modalità di bilanciamento tra esigenze di sicurezza e diritto di difesa.
  • Ricorsi connessi possono essere riuniti quando il rigetto della domanda di cittadinanza di un richiedente è fondato sulla possibile pericolosità per la sicurezza della Repubblica riferita al coniuge, così da consentire una trattazione unitaria dell'istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

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