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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8485/2022 del 14/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento al diniego della sospensione condizionale della pena: il ricorrente lamenta che la Corte territoriale ha negato il beneficio senza motivare quali elementi ostativi sussistessero, nonostante i precedenti fossero lontani nel tempo e sanzionati solo con multe

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo non manifestamente infondato perché la motivazione della Corte d'appello sul diniego della sospensione condizionale era carente e priva di elementi comprensibili. Tuttavia, rilevato che il reato è stato commesso il 7 aprile 2014 e che, oltre alla sospensione prevista dall'art. 83, comma 4, D.L. 18/2020 (conv. con legge 27/2020), non sono risultati ulteriori periodi di sospensione, il termine di prescrizione è ormai spirato. Per tali ragioni la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione

Norme richiamate

  • art. 83, comma 4, D.L. 18/2020, convertito con legge 27/2020

    La norma ha determinato una sospensione del corso della prescrizione per il periodo indicato; la Corte ha ritenuto che, non risultando altre sospensioni, il termine prescrizionale è comunque spirato alla data della decisione

  • Sez. U, Sentenza n. 21 del 11/11/1994 (dep. 1995, Cresci, Rv. 199903)

    Principio secondo cui, se il reato è estinto per prescrizione, la Cassazione annulla senza rinvio la sentenza impugnata

Massime di principio

  • La Corte d'appello deve motivare adeguatamente il diniego della sospensione condizionale della pena indicando gli elementi ostativi; la mancanza di motivazione è motivo valido di censura in cassazione
  • Se la prescrizione è maturata nel frattempo, la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato, anziché rimandare la causa al giudice di merito
  • Le sospensioni straordinarie dei termini di prescrizione (es. previste dall'art. 83 D.L. 18/2020) vanno considerate nel calcolo della prescrizione; l'assenza di altri periodi di sospensione può determinare l'estinzione del reato
  • Il ricorso per vizio di motivazione è procedibile anche se il pubblico ministero chiede l'inammissibilità; la valutazione sulla fondatezza può condurre a pronunce nonostante la richiesta di inammissibilità
  • In situazioni con precedenti lontani nel tempo e sanzionati solo con multe, il diniego della sospensione condizionale richiede specifiche e concrete ragioni ostative, altrimenti la decisione è vulnerabile in sede di legittimità

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