Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 11297/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'ottemperanza alla sentenza del Tar Lazio, sezione II ter, n. 20948/2025.

Giustizia amministrativa202604248

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nuovo diniego di rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico, adottato da Roma Capitale in esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 20948/2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto ricorso per l’ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 20948/2025, che aveva annullato il precedente diniego di Roma Capitale relativo all’istanza di rilascio di una concessione di occupazione di suolo pubblico, facendo salvi gli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione nel rispetto degli effetti conformativi della pronuncia. Nel corso del giudizio Roma Capitale ha comunicato di avere dato esecuzione alla sentenza mediante l’adozione della nota del 5 maggio 2026, con la quale ha concluso negativamente il procedimento relativo all’istanza di concessione. L’amministrazione ha quindi eccepito la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che Roma Capitale aveva adottato un nuovo diniego nel procedimento amministrativo, così dando esecuzione alla sentenza presupposta. Il giudice ha posto le spese di lite a carico di Roma Capitale, in favore del difensore della parte ricorrente dichiaratosi antistatario, liquidandole in euro 1.000,00 oltre accessori di legge. La condanna alle spese è stata giustificata dal fatto che l’amministrazione aveva dato esecuzione alla sentenza solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza; nel caso concreto, l’adozione da parte dell’amministrazione di un nuovo provvedimento in esecuzione della sentenza presupposta ha determinato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’adozione da parte dell’amministrazione di un nuovo provvedimento conforme all’obbligo di riesercizio del potere derivante dalla sentenza presupposta determina la sopravvenuta carenza di interesse e l’improcedibilità del ricorso, anche quando il nuovo provvedimento abbia contenuto sfavorevole al ricorrente.
  • Quando l’amministrazione dà esecuzione alla sentenza presupposta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la sopravvenuta improcedibilità del giudizio non impedisce la condanna dell’amministrazione alle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.