Cassazione Penale, Sentenza n. 37807/2023 del 15/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Roma Oronzo impugnava la conferma della condanna per omicidio colposo aggravato, contestando la ricostruzione della dinamica del sinistro e la valutazione delle prove. Sosteneva che i giudici di merito avevano fondato la responsabilità su mere congetture, ignorando dichiarazioni testimoniali e dati oggettivi (cronotachigrafo), e che l'arresto dell'autocarro sarebbe stato determinato da una frenata d'emergenza resa necessaria da un sorpasso imprudente di altro veicolo. Denunciava violazioni di legge (art. 589 c.2 c.p.), vizi di motivazione, violazione del diritto di difesa (art. 24 Cost.) e mancata applicazione del principio in dubio pro reo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le critiche mirassero a una diversa valutazione del merito (ricostruzione della dinamica e interpretazione delle prove) e che non sussistessero evidenti vizi logici nella motivazione dei giudici di merito. Ha confermato la correttezza della ricostruzione secondo cui l'autocarro si era fermato in posizione pericolosa vicino all'uscita, con decelerazione improvvisa e ripresa lenta, fatto indicativo di avvistamento tardivo e tentativo di retrocedere. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 589, comma 2, cod. pen.
Norma relativa all'omicidio colposo aggravato; la Corte osserva che la verifica dell'esistenza degli elementi colposi e della loro rilevanza era questione di fatto e valutazione probatoria di merito, non sindacabile in Cassazione se la motivazione è logicamente coerente.
art. 176, comma 1, lett. b) e comma 5, cod. strada
Riferimento alle norme sulla sosta e sulle manovre vietate che, secondo i giudici di merito, erano violate dall'arresto dell'autocarro in corsia non riservata e senza condizione di emergenza; la violazione ha concorso a costituire l'ostacolo da cui è derivato il tamponamento.
art. 24 Cost.
Invocato dal ricorrente come violato in ragione di presunte lacune nella motivazione e nella tutela della difesa; la Corte ha ritenuto che i giudici di merito avessero fornito una motivazione sufficiente e coerente, escludendo violazione del diritto di difesa.
art. 616, cod. proc. pen.
Norma che autorizza la condanna alle spese e al versamento in favore della Cassa delle ammende; applicata dalla Corte alla luce dell'inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non rivede le valutazioni di merito sulla dinamica di un sinistro stradale se la motivazione dei giudici di merito è logicamente coerente e risponde alle deduzioni delle parti; solo vizi di motivazione macroscopici o errori di diritto giustificano l'intervento.
- Le contestazioni che prospettano una diversa ricostruzione fattuale (interpretazione alternativa delle prove, diversa valutazione dei testimoni o degli elementi tecnici) sono in linea di principio devolute al giudice di merito e non rendono automaticamente ammissibile il ricorso per Cassazione.
- Per impugnare con successo una condanna fondata su ricostruzione della dinamica basata su elementi tecnici (posizione dei mezzi, cronotachigrafo, decelerazioni) occorre dimostrare specifici vizi logici o l'ignoranza/omissione di elementi probatori rilevanti, non semplicemente proporre una plausibile alternativa.
- La responsabilità del conducente può sussistere nonostante il concorso di colpa della vittima (ad es. distrazione o mancato uso della cintura), se la condotta del conducente ha creato un pericolo concreto ed evitabile.
- Le doglianze processuali basate su principi costituzionali (es. diritto di difesa) richiedono l'indicazione puntuale di come la motivazione abbia pregiudicato l'esercizio di tali diritti, altrimenti la censura è destinata a essere rigettata.
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