Sentenza n. 1287/2026 - Milano, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Monza n. 680/2024 depositata in data 26/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Monza n. 680/2024, relativa all’attribuzione della Carta docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Monza n. 680/2024, passata in giudicato e ritualmente notificata, con la quale il Ministero era stato condannato ad assegnarle la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, mediante emissione dei buoni elettronici del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023, oltre interessi. La ricorrente ha dedotto la mancata esecuzione della condanna e l’omesso pagamento, anche parziale, del credito. Il giudizio di ottemperanza non ha riguardato le spese liquidate nella sentenza del Tribunale di Monza, distratte in favore dei difensori.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il titolo giudiziale era passato in giudicato, ritualmente notificato e che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996 per il pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche. Dalla documentazione e dalle dichiarazioni della ricorrente risultava che il Ministero non aveva effettuato alcun pagamento, neppure parziale. Il Ministero, pur costituito, non aveva contestato né l’esistenza né l’ammontare del credito e non aveva fornito indicazioni sull’esecuzione. Il TAR ha quindi accertato l’inottemperanza e ordinato al Ministero di eseguire integralmente il pagamento entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, stabilendo che il commissario provveda entro 60 giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari della ricorrente.
Norme richiamate
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento
Il termine dilatorio per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie delle amministrazioni deve essere decorso prima di poter procedere all’esecuzione forzata o all’ottemperanza del titolo di condanna.
DPCM 28 novembre 2016
modalità ed alle condizioni di utilizzo dei buoni elettronici
Il titolo giudiziale richiamato aveva stabilito che i buoni della Carta docente fossero utilizzati secondo le modalità e condizioni previste dal DPCM.
Massime di principio
- L’ottemperanza è esperibile quando il titolo giudiziale di condanna nei confronti di una pubblica amministrazione sia passato in giudicato, sia stato ritualmente notificato e sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento delle obbligazioni pecuniarie dell’amministrazione.
- La mancata esecuzione, anche parziale, di una condanna pecuniaria contenuta in un titolo giudiziale, non contestata dall’amministrazione quanto all’an e al quantum, integra inottemperanza e legittima l’ordine giudiziale di pagamento integrale entro un termine assegnato dal giudice dell’ottemperanza.
- Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, prevedendo che assuma le funzioni sostitutive in caso di ulteriore inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione inadempiente.
- Nel giudizio di ottemperanza l’oggetto dell’esecuzione deve corrispondere alle statuizioni del titolo azionato; le spese di lite liquidate con distrazione in favore dei difensori non rientrano nell’oggetto del giudizio se l’azione esecutiva non è stata proposta anche con riferimento a esse.
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