Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 26/06/2023 n. 1918 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia

Esenzione IMU sull'abitazione principale dei coniugi

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'appello è stato rigettato: la C.T.R. ha ritenuto che la ricorrente non avesse dimostrato la dimora abituale nell'immobile oggetto di accertamento (e ha richiamato il fatto della residenza coniugale altrove e della locazione dell'immobile). Confermato l'avviso di accertamento e condanna della ricorrente al pagamento delle spese di lite liquidate in complessivi € 600,00 oltre accessori di legge.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Ricorso avverso avviso di accertamento IMU per omesso versamento relativo all'anno 2012 su fabbricato sito in Contrada Cirenaica. La ricorrente chiedeva esenzione come "abitazione principale" sostenendo di avervi la dimora abituale e la residenza anagrafica; il Comune contestava l'agevolazione sostenendo che la contribuente non dimorava abitualmente nell'immobile, essendo coniugata e residente con il marito in altro luogo, e che l'immobile era stato inoltre concesso in locazione nel periodo d'imposta.

Norme richiamate

  • art.13 co.2 D.L. n.201/2011 conv. L. n.214/2011

    l'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale per la quale si intende l'immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente

    La Commissione ha applicato la formulazione normativa vigente secondo cui l'agevolazione richiede la dimora abituale e la residenza anagrafica del possessore unitamente al nucleo familiare; in mancanza di prova della dimora abituale del possessore nell'immobile (e con elementi contrari come la locazione e la residenza col coniuge altrove) viene escluso il diritto all'esenzione.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 209/2022

    Giurisprudenza successiva ha ritenuto illegittima la parte normativa che richiede la dimora/residenza anche del nucleo familiare, affermando che per l'esenzione rileva la sola residenza e dimora abituale del soggetto passivo; tuttavia nella sentenza in esame la Commissione ha applicato la normativa e la fattispecie sulla base della formulazione allora vigente.

Massime di principio

  • Attualmente (secondo Corte Cost. n.209/2022 e successiva giurisprudenza della Cassazione) l'esenzione IMU per l'abitazione principale si basa sulla residenza anagrafica e sulla dimora abituale del singolo soggetto passivo, non sulla residenza/dimora dell'intero nucleo familiare.
  • Il requisito della dimora abituale deve essere provato dal contribuente: elementi utili sono bollette/consumi, iscrizione anagrafica effettiva, presenza del medico di base, dichiarazioni fiscali, certificazioni scolastiche per figli, ecc.
  • La presenza di elementi contrari (l'immobile concesso in locazione, notifiche ricevute altrove, convivenza comprovata in altra abitazione) è idonea a far decadere il diritto all'esenzione.
  • I Comuni possono contrastare residenze fittizie e la pretesa di dimora abituale tramite indagini sui consumi, accertamenti catastali e contratti di locazione; se dimostrano l'assenza della dimora abituale l'agevolazione viene negata e recuperata.
  • Se si intende far valere l'esenzione per più immobili nello stesso Comune, è necessario dimostrare per ciascuno il requisito della dimora abituale: la mera collocazione nello stesso Comune non è sufficiente senza prova della dimora.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.