Sentenza del 26/02/2015 n. 116 - Corte di Giustizia CEE
Imposta sul valore aggiunto - Esenzione dall'imposta - Soggetto passivo beneficiario dell'esenzione - Diritto alla detrazione- Forniture di protesi dentarie. - Imposta sul valore aggiunto - Acquisto intracomunitario e all'importazione definitiva di protesi dentarie. - Imposta sul valore aggiunto - Attuazione al regime derogatorio e transitorio previsto dall'articolo 370 della direttiva 2006/112.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le controversie riguardavano il trattamento IVA delle protesi dentarie. VDP, intermediaria nella vendita, sosteneva di poter applicare un'esenzione nazionale incompatibile con la direttiva IVA e, allo stesso tempo, detrarre l'IVA sugli acquisti. X e Nobel contestavano invece l'assoggettamento a IVA dei loro acquisti intracomunitari di protesi dentarie provenienti da altri Stati membri. La Corte doveva chiarire sia il rapporto tra esenzione e diritto alla detrazione, sia l'applicabilità delle esenzioni agli acquisti intracomunitari e alle importazioni, anche quando lo Stato membro di origine avesse esercitato la deroga transitoria prevista dall'articolo 370 della direttiva 2006/112.
La decisione
La Corte ha stabilito che un soggetto passivo non può beneficiare contemporaneamente di un'esenzione nazionale incompatibile con la direttiva IVA e del diritto alla detrazione: deve scegliere tra applicare l'esenzione senza detrazione oppure assoggettare le operazioni a IVA, beneficiando della detrazione. Ha inoltre dichiarato che l'acquisto intracomunitario e l'importazione definitiva di protesi dentarie fornite da dentisti o odontotecnici sono esenti quando lo Stato membro di destinazione o importazione non applica la deroga transitoria dell'articolo 370. L'esenzione opera anche se lo Stato membro di origine ha esercitato tale deroga, poiché rileva il regime vigente nello Stato membro di destinazione. Le questioni sono quindi state risolte secondo questi principi, mentre le spese dei procedimenti principali spettano al giudice nazionale.
Norme richiamate
Articolo 168 della direttiva 2006/112/CE
Nella misura in cui i beni e i servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta, il soggetto passivo ha il diritto ... di detrarre ... l'IVA dovuta o assolta
Il diritto alla detrazione presuppone operazioni soggette a IVA. Non è possibile combinare un'esenzione nazionale incompatibile con la direttiva e la detrazione dell'IVA a monte.
Articolo 132, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2006/112/CE
Le prestazioni di servizi effettuate ... dagli odontotecnici, nonché le forniture di protesi dentarie effettuate dai dentisti e dagli odontotecnici
Impone l'esenzione delle forniture di protesi dentarie effettuate da dentisti e odontotecnici, salvo che lo Stato membro possa legittimamente applicare la deroga transitoria dell'articolo 370.
Articolo 140, lettere a) e b), della direttiva 2006/112/CE
Gli Stati membri esentano gli acquisti intracomunitari di beni la cui cessione ... è ... esente ... o la cui importazione è ... esente
L'esenzione dell'acquisto intracomunitario dipende dal trattamento previsto nello Stato membro di destinazione, non dal solo regime applicato nello Stato membro di origine.
Articolo 143, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/112/CE
Gli Stati membri esentano le importazioni definitive di beni la cui cessione da parte di soggetti passivi è ... esente nel loro rispettivo territorio
L'importazione definitiva di protesi dentarie è esente quando la relativa cessione sarebbe esente nello Stato membro di importazione.
Articolo 370 e allegato X, parte A, punto 1, della direttiva 2006/112/CE
Gli Stati membri che al 1° gennaio 1978 assoggettavano all'imposta le operazioni elencate nell'allegato X ... possono continuare ad assoggettarle all'imposta
La deroga consente agli Stati membri autorizzati di mantenere l'imposizione sulle forniture di protesi dentarie, ma non modifica il criterio secondo cui, per l'acquisto intracomunitario, rileva il regime dello Stato membro di destinazione.
Articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE
Nella misura in cui beni e servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta, il soggetto passivo è autorizzato a detrarre l'IVA
La disciplina previgente conferma il principio poi trasposto nell'articolo 168 della direttiva 2006/112: la detrazione è collegata a operazioni imponibili.
Massime di principio
- Esenzione e detrazione dell'IVA sono, in linea generale, alternative: un'operazione esente senza diritto a detrazione non può essere trattata come imponibile al solo fine di recuperare l'IVA sugli acquisti.
- Per gli acquisti intracomunitari, occorre verificare anzitutto se la cessione dello stesso bene sarebbe esente nello Stato membro di destinazione.
- Per le importazioni definitive, il trattamento dipende dal regime IVA applicabile alla cessione del bene nello Stato membro di importazione.
- Nel caso di beni sanitari soggetti a esenzioni armonizzate, come le protesi dentarie, la qualifica del fornitore è determinante: l'esenzione opera se la fornitura è effettuata da un dentista o da un odontotecnico.
- Una deroga transitoria esercitata dallo Stato membro di origine non elimina automaticamente l'esenzione nello Stato membro di destinazione; il regime del Paese di destinazione resta il principale parametro di valutazione.
- Prima di applicare un'esenzione o una detrazione è necessario verificare contemporaneamente la direttiva europea, la normativa nazionale e l'eventuale presenza di deroghe transitorie.
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