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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2567/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo al procedimento penale contro Marino Gianfranco per il delitto di truffa. Questione centrata sul luogo di consumazione del reato: la condotta includeva un bonifico su conto con IBAN e successivamente ricariche Postepay; il Tribunale di Nola aveva dichiarato incompetente perché nel capo di imputazione non era stato individuato il locus commissi delicti e aveva ritenuto prevalente la competenza del luogo di residenza dell'imputato. Il Tribunale di Avellino, che aveva anch'esso dichiarato in precedenza la propria incompetenza e poi sollevato conflitto, ha sostenuto che la ricevuta di ricarica (sigla NA5479A) prova che la ricarica Postepay è stata effettuata a San Gennaro Vesuviano (provincia di Napoli) e che, secondo la giurisprudenza consolidata, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta ricaricabile il tempo e il luogo di consumazione coincidono con il versamento effettuato dalla persona offesa.

La decisione

La Corte ha risolto il conflitto negativo dichiarando competente a decidere il Tribunale di Nola e disponendo la trasmissione degli atti a detto Tribunale. La decisione si basa sul principio di diritto secondo cui, nella truffa perfezionata mediante ricarica di carta di pagamento ricaricabile, il luogo e il tempo del reato sono quelli in cui la vittima ha effettuato il versamento, posto che tale operazione realizza l'immediata disponibilità della somma da parte dell'agente e la definitiva perdita per la vittima. Essendo emerso dalla documentazione che la ricarica è avvenuta a San Gennaro Vesuviano (provincia di Napoli), la competenza è spettante al Tribunale di Nola.

Norme richiamate

  • Cassazione Penale, Sez. 2, sentenza n. 23781

    17/07/2020, Rv. 279484 - 01

    Principio secondo cui nella truffa con accredito su carta ricaricabile il tempo e il luogo di consumazione sono quelli in cui la vittima ha effettuato il versamento, perché l'operazione comporta l'immediata disponibilità della somma da parte dell'agente.

  • Cassazione Penale, Sez. 1, sentenza n. 52003

    Conferma della giurisprudenza che individua nel momento e nel luogo della ricarica il momento e il luogo di consumazione della truffa quando il profitto è trasferito su carta ricaricabile.

  • Cassazione Penale, Sez. 2, sentenza n. 14730

    Precedente conforme che sostiene l'individuazione della competenza territoriale nel luogo in cui la vittima ha compiuto l'operazione che ha reso disponibile il profitto all'agente.

  • Cassazione Penale, Sez. 2, sentenza n. 49321

    Ulteriore pronuncia conforme alla regola della coincidenza tra luogo di versamento su carta ricaricabile e luogo di consumazione del reato di truffa.

  • Principio sulla competenza per residenza dell'imputato in mancanza di individuazione del luogo del fatto

    Argomentazione utilizzata dal Tribunale di Nola secondo cui, ove non sia identificabile il luogo dell'ultima parte della condotta, la competenza competerebbe alla sede del luogo di residenza dell'imputato; principio però derogato dalla giurisprudenza quando risulti il luogo del versamento su carta ricaricabile.

Massime di principio

  • Nelle truffe online con profitto trasferito su carta di pagamento ricaricabile (es. Postepay), il luogo e il tempo di consumazione del reato sono quelli in cui la vittima ha effettuato la ricarica: la competenza territoriale va quindi al tribunale del luogo della ricarica.
  • Documenti bancari o ricevute di ricarica che indicano la sede o la provincia (es. sigle della ricevuta) sono elementi decisivi per fissare la competenza territoriale.
  • Se più fasi della condotta si svolgono in luoghi diversi, prevale il luogo dell'ultimo atto che ha reso disponibile il profitto all'agente (atto di consumazione), salvo prova contraria.
  • Solo se non è possibile individuare il luogo dell'ultimo atto, si applicano regole sostitutive (ad es. competenza per residenza dell'imputato), ma tali regole possono essere scalfite da prove documentali che individuano il luogo della ricarica.
  • In presenza di conflitti tra uffici giudiziari, la corte superiore risolve il conflitto applicando i principi di giurisprudenza consolidata; è quindi importante acquisire e depositare fin dall'inizio le prove documentali dell'operazione (ricevute, ricevute telematiche, log transazioni) per determinare correttamente la competenza.

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