Sentenza n. 1105/2026 - Cagliari, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di un impianto di telefonia e di ripristino dello stato dei luoghi, nonché la relazione di accertamento edilizio presupposta
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società proprietaria dell’impianto di telefonia ha impugnato l’ordinanza comunale che disponeva la demolizione dell’impianto realizzato e il ripristino dello stato dei luoghi, unitamente agli atti presupposti e conseguenti, chiedendone l’annullamento anche in via cautelare. Dal testo della sentenza non risultano esposti specifici motivi di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse prima dell’esame del merito.
La decisione
La ricorrente, con memoria depositata il 29 giugno 2026, ha dichiarato di non avere più interesse a coltivare la controversia, in ragione delle successive scelte e soluzioni tecniche adottate dalla società nell’ambito dello specifico procedimento. La controinteressata non si è opposta alla definizione del giudizio, chiedendo tuttavia la condanna della ricorrente alle spese; il Comune si è rimesso agli atti. Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare la legittimità dell’ordinanza di demolizione e degli atti presupposti. Le spese sono state compensate in ragione della complessità della vicenda.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, successivamente alla sua proposizione, viene meno in modo concreto e attuale l’interesse del ricorrente alla decisione, anche per effetto di sopravvenute scelte tecniche o comportamentali riferibili alla stessa parte.
- La sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione del giudizio senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l’atto amministrativo impugnato.
- La regolazione delle spese può essere compensata dal giudice, in presenza di una vicenda processuale complessa, anche quando il giudizio si conclude per sopravvenuta carenza di interesse.
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