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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17379/2026 del 13/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda un ricorso per cassazione avverso la sentenza di merito nella parte in cui non ha applicato la sostituzione della pena detentiva prevista dagli artt. 20-bis e 95 del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Il ricorrente deduce violazione di legge, sostenendo in sostanza che la Corte territoriale avrebbe omesso o mal motivato il giudizio richiesto per concedere la misura sostitutiva. La Cassazione rileva però che il giudice di merito aveva svolto un congruo apprezzamento prognostico, valorizzando la non reiterazione futura dei reati, il rispetto delle prescrizioni e la funzione rieducativa dell'istituto, con una valutazione non illogica perché non limitata alla sola gravità astratta del fatto, ma estesa agli elementi soggettivi della personalità dell'imputato e alla sua capacità a delinquere.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo manifestamente infondato il motivo relativo alla mancata applicazione della sostituzione della pena detentiva. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Disposto altresì l'oscuramento dei dati identificativi ai sensi dell'art. 52 d.lgs. 196/2003 in caso di diffusione del provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 20-bis d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Norma richiamata come base della sostituzione della pena detentiva; la Corte ribadisce che la sua applicazione richiede un giudizio prognostico favorevole sulla non reiterazione di reati e sull'efficacia rieducativa della misura.

  • art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Norma richiamata unitamente all'art. 20-bis quale disciplina della sostituzione della pena; il motivo di ricorso è ritenuto infondato perché il giudice di merito ha correttamente esercitato il proprio apprezzamento discrezionale.

  • art. 52 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato per disporre, in caso di diffusione del provvedimento, l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti.

Massime di principio

  • La mancata applicazione della sostituzione della pena detentiva non integra violazione di legge quando il giudice di merito abbia svolto un giudizio prognostico esplicito e non illogico sulla futura condotta dell'imputato e sull'efficacia rieducativa dell'istituto.
  • La valutazione sulla sostituzione della pena è tipicamente di merito e può essere censurata in cassazione solo se manca del tutto l'argomentazione richiesta o se essa sia manifestamente illogica; non basta contrapporre una diversa lettura della gravità del reato.
  • Ai fini della sostituzione della pena, il giudice deve considerare non solo la gravità astratta del reato, ma anche l'incidenza concreta del fatto sulla capacità a delinquere e gli aspetti soggettivi della personalità dell'imputato.
  • Il ricorso per cassazione che si limiti a contestare l'apprezzamento prognostico del giudice di merito, senza evidenziare un vero errore di diritto, può essere dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza.

Come è indicizzato

MaterieRiti alternativiMisure alternative
RamiProcesso penaleEsecuzione penale

Testo integrale

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