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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45976/2022 del 05/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto che ha rigettato l'istanza di revocazione della confisca, ai sensi dell'art. 28 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, relativa a fabbricati facenti parte del patrimonio della Pergomagni s.r.l. siti in Milazzo (Via Cumbo Borgia e Vico Zirilli). Il ricorrente ha dedotto la scoperta di una aerofotogrammetria del novembre 1977 che, secondo lui, dimostrerebbe l'esistenza dei fabbricati anteriormente all'inizio della pericolosità sociale (fissata nel 1976) e, quindi, l'insussistenza ex tunc delle condizioni per la confisca; ha contestato inoltre l'omessa valutazione della esclusione temporale di quegli immobili dal perimetro della pericolosità del proposto e la conseguente necessità di riesaminare il giudizio di sproporzione tra entrate lecite e impieghi. Ha sostenuto che la documentazione è stata incolpevolmente scoperta dopo la definizione del procedimento.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha applicato il principio stabilito dalle Sezioni unite (udienza 26/05/2022) secondo il quale "prova nuova" è tanto quella formatasi dopo la conclusione del procedimento quanto quella preesistente ma incolpevolmente scoperta dopo la definizione del giudizio; non è prova nuova invece ciò che era deducibile e non dedotto nel procedimento, salvo impossibilità per forza maggiore. Il Collegio ha ritenuto che l'aerofotogrammetria fosse prova preesistente e, dato lo status di socio della società proprietaria, il ricorrente avrebbe potuto con ordinaria diligenza rivolgersi agli uffici comunali per acquisire documentazione; pertanto la scoperta è stata giudicata colpevolmente tardiva e non incolpevole. Inoltre il documento non è stato ritenuto decisivo: mostra la struttura esterna ma non prova la reale ultimazione o la prevalente concentrazione di investimenti anteriori alla pericolosità, che invece risultano in larga misura realizzati in epoca successiva e già valutati nei procedimenti precedenti (anche da Cass. n. 11593/2018). Le ulteriori deduzioni erano già esaminate nel giudizio di prevenzione e quindi inidonee a fondare la revocazione. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato e Magnisi è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, primo periodo, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 28 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

    scoperta di prove nuove decisive, sopravvenute alla conclusione del procedimento

    Le Sezioni unite hanno chiarito che la "prova nuova" è sia quella formatasi dopo la conclusione del procedimento sia quella preesistente ma incolpevolmente scoperta dopo la definizione; non rientrano nella nozione le prove che erano deducibili e non dedotte nel giudizio, salvo impossibilità per forza maggiore. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto la prova preesistente e deducibile con ordinaria diligenza, quindi non idonea a giustificare la revocazione

  • Sentenza Sezioni Unite della Corte di cassazione (udienza 26 maggio 2022)

    In tema di confisca di prevenzione, la prova nuova, rilevante ai fini della revocazione della misura ai sensi dell'art. 28 del d.lgs. n. 159 del 2011, è sia quella sopravvenuta alla conclusione del procedimento di prevenzione, essendosi formata dopo di esso, sia quella preesistente ma incolpevolmente scoperta dopo che la misura è divenuta definitiva; non lo è, invece, quella deducibile e non dedotta nell'ambito del suddetto procedimento, salvo che l'interessato dimostri l'impossibilità di tempestiva deduzione per forza maggiore

    Principio applicato dalla Corte per esaminare la fondatezza della domanda di revocazione: la prova invocata dal ricorrente è stata ritenuta preesistente e non incolpevolmente scoperta

  • Sentenza della Corte di cassazione n. 11593 del 19 dicembre 2018

    Già in precedenza la Corte di cassazione aveva confermato la valutazione della pericolosità sociale di Antonino Magnisi a partire dal 1976 e aveva rigettato impugnazioni relative alla confisca; tale giudicato ha inciso sulla valutazione della revocazione

  • art. 616 c.p.p. (codice di procedura penale)

    Norma usata per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso

Massime di principio

  • La nozione di "prova nuova" per la revocazione di una confisca di prevenzione comprende sia prove effettivamente sopravvenute sia prove preesistenti ma incolpevolmente scoperte dopo la definizione del procedimento; non comprende invece prove che potevano essere dedotte con ordinaria diligenza salvo forza maggiore.
  • Se il ricorrente aveva facilità di accesso a documenti pubblici (es. per la qualità di socio o per rapporti con l'ente locale), il giudice riterrà normalmente che l'acquisizione della prova era possibile con ordinaria diligenza e rigetterà la revocazione per scoperta colpevole tardiva.
  • Documenti di tipo aerofotogrammetrico o iconografico che mostrano strutture esterne non sono necessariamente decisivi per dimostrare la data di effettiva ultimazione o la prevalente concentrazione di investimenti: il giudice valuta anche la prova sul piano economico e degli impieghi finanziari.
  • Le questioni già esaminate e decise nel giudizio di prevenzione (giudicato) difficilmente possono essere rimesse in discussione tramite istanze di revocazione salvo la produzione di elementi veramente decisivi e incolpevolmente nuovi.
  • Per ottenere la revocazione bisogna non solo produrre prove antecedenti alla confisca ma dimostrare la loro decisività e l'impossibilità di scoprirle tempestivamente senza colpa, eventualmente per causa di forza maggiore.

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