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Ordinanza

Ordinanza n. 1205/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale contingibile e urgente che ha dichiarato antigienico e inabitabile un immobile e ne ha ordinato lo sgombero

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il proprietario ha impugnato l'ordinanza contingibile e urgente n. 5 del 18 maggio 2026, con la quale il Sindaco del Comune di Castelli Calepio ha dichiarato antigienico e inabitabile l'immobile di proprietà del ricorrente, occupato da più persone, e ha ordinato lo sgombero di tutti gli occupanti entro il 18 giugno 2026. Dal testo dell'ordinanza istruttoria non risultano esposti in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti con il ricorso. Nel corso del giudizio il Presidente aveva ordinato al Comune di depositare una relazione sui fatti e gli atti presupposti, chiarendo in particolare se la costruzione fosse interamente abusiva e se la situazione dei minori anagraficamente residenti fosse stata segnalata alle autorità preposte alla loro tutela.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né ha definito la domanda cautelare. Ha rilevato che il Comune, pur costituitosi in giudizio, ha omesso immotivatamente di depositare la relazione e gli atti richiesti, anche in violazione dell'art. 46, comma 2, c.p.a. Il Collegio ha quindi reiterato l'ordine istruttorio, assegnando al Comune termine fino al 30 settembre 2026 per adempiere. Ha inoltre avvertito che l'eventuale mancata esecuzione dell'ordinanza potrà essere valutata ai fini della decisione, anche con sentenza breve, quale comportamento rilevante ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata all'udienza camerale del 7 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    in violazione dell’art. 46, II comma, c.p.a.

    Il Comune costituito in giudizio è tenuto a depositare il provvedimento impugnato, gli atti e i documenti sui quali il provvedimento si fonda e quelli in esso citati, nonché gli altri atti utili al giudizio; l'omissione ingiustificata ha giustificato la reiterazione dell'ordine istruttorio.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    quale comportamento rilevante ex art. 64 comma 4 c.p.a.

    La mancata esecuzione dell'ordine istruttorio può essere valutata dal giudice ai fini della decisione, anche mediante sentenza in forma semplificata.

  • art. 140 c.p.c.

    notificata ... ex art. 140 cpc

    La disposizione è richiamata esclusivamente in relazione alla modalità di notificazione dell'ordinanza impugnata.

Massime di principio

  • L'amministrazione resistente che si costituisce nel giudizio amministrativo deve depositare il provvedimento impugnato, gli atti presupposti e gli altri documenti rilevanti; l'omissione ingiustificata può comportare la reiterazione dell'ordine istruttorio.
  • La mancata esecuzione di un ordine istruttorio impartito dal giudice amministrativo può essere valutata, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., quale comportamento rilevante ai fini della decisione, anche mediante sentenza in forma semplificata.
  • Quando la documentazione amministrativa è necessaria per verificare i presupposti di un'ordinanza contingibile e urgente incidente sull'abitabilità di un immobile e sullo sgombero degli occupanti, il giudice può rinviare la trattazione cautelare e ordinare all'amministrazione di chiarire i fatti rilevanti e di produrre gli atti presupposti.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

Testo integrale

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