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Ordinanza

Ordinanza n. 11482/2026 - Roma, Sezione 4B

per l''accertamento e la dichiarazione di illegittimità del silenzio illegittimamente serbato nel procedimento avente ad oggetto l''istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno nr. 38274, conseguito in Spagna, finalizzato all''insegnamento per le classi di concorso: 1) ADMM - SPEC. SOSTEGNO SCUOLE SEC DI I GRADOSOSTEGNO; 2) ADSS - SPEC. SOSTEGNO SCUOLE SEC DI II GRADO, inoltrata dal ricorrente al Ministero Istruzione per via telematica in data 28/05/2024, ai sensi dell''art. 16, co. 6 del D.lgs 9 novembre 2007, n. 206, attuativo della Direttiva UE n°36/2005, non concluso entro il termine fissato di 120 giorni e per il contestuale accertamento, ai sensi dell’art. 31, comma 3, c.p.a. vertendosi nel caso in esame in materia di attività vincolata o comunque rispetto alla quale non residua margine di esercizio della discrezionalità amministrativa, del diritto al riconoscimento in Italia del percorso professionale finalizzato al conseguimento del titolo di abilitazione all’insegnamento sul sostegno, sulla base delle certificazioni rilasciate dall’Università “Ucav Universidad Catolica De Avila”, ai sensi del disposto dell’art. 16, co. 6, del d.lgs. 9 novembre 2007, n. 206, attuativo della Dir. UE n. 36/2005, con specifica richiesta di ordinare al MIM ex art. 117, co. 2, c.p.a., di provvedere, entro il termine massimo di 30 giorni all’adozione del relativo provvedimento di riconoscimento del titolo di abilitazione in Italia ai sensi del disposto dell’art. 16, co. 6, del d.lgs. 9 novembre 2007, n. 206, attuativo delle Dir. UE n. 36/2005 anche nominando, ai sensi dell’art. 117, co. 3, c.p.a., un Commissario ad acta con la sentenza con cui definisce il giudizio;

Giustizia amministrativa202413228

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia nell'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 8231/2025 e perdurante inerzia del commissario ad acta nominato con la medesima sentenza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente richiedente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto, con la sentenza del TAR Lazio n. 8231/2025, l'accoglimento dell'azione avverso il silenzio serbato dal Ministero sull'istanza di riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna. La sentenza aveva ordinato al Ministero di adottare le determinazioni previste dalla legge entro 90 giorni e, in caso di ulteriore inerzia, aveva nominato commissario ad acta il responsabile del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero, con termine di 180 giorni decorrente dalla scadenza del termine assegnato all'amministrazione. Poiché la sentenza non risultava eseguita né dal Ministero né dal commissario, il ricorrente ha depositato un'istanza per la sostituzione del commissario ad acta, deducendone la prolungata inerzia.

La decisione

Il TAR ha disposto la revoca del commissario ad acta precedentemente nominato e la sua sostituzione con il Direttore generale per lo studente, l'inclusione, l'orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il nuovo commissario dovrà compiere gli adempimenti sostitutivi necessari all'esecuzione della sentenza n. 8231/2025 entro 180 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, senza diritto al compenso e con facoltà di delegare a un funzionario o all'organo competente secondo la normativa vigente. Le spese della fase sono state compensate. La pronuncia non decide nuovamente nel merito il diritto al riconoscimento del titolo, già oggetto della precedente sentenza, ma interviene sull'esecuzione del comando giudiziale e sull'inerzia del commissario originario.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 6, d.lgs. 9 novembre 2007, n. 206

    Richiamato quale fondamento normativo dell'istanza di riconoscimento del titolo professionale conseguito in Spagna; nella presente fase non ne viene svolta una nuova interpretazione di merito.

  • art. 31, comma 3, c.p.a.

    Indicato nel ricorso quale base per l'accertamento del diritto al riconoscimento in presenza di attività vincolata o priva di margini di discrezionalità; la presente ordinanza non definisce nuovamente tale questione.

  • art. 117, comma 2, c.p.a.

    Richiamato per la richiesta di ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine.

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della nomina del commissario ad acta per l'esecuzione della sentenza in caso di inerzia dell'amministrazione.

  • direttiva 2005/36/CE

    Richiamata quale fonte europea cui il d.lgs. n. 206/2007 dà attuazione in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali.

Massime di principio

  • Quando una sentenza che accoglie un'azione avverso il silenzio ordina all'amministrazione di provvedere entro un termine e nomina un commissario ad acta per il caso di inerzia, la perdurante mancata esecuzione sia da parte dell'amministrazione sia da parte del commissario consente al giudice di sostituire il commissario originario.
  • Il commissario ad acta nominato per l'esecuzione di una sentenza deve provvedere entro il termine fissato dal giudice; la sua prolungata inerzia giustifica la revoca dell'incarico e la nomina di un diverso organo sostitutivo.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un organo amministrativo diverso da quello originariamente nominato e può essere autorizzato dal giudice a delegare gli adempimenti a un funzionario o all'organo competente secondo la normativa vigente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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