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Sentenza

Sentenza n. 2747/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento della revoca del nulla osta al lavoro subordinato P-NA/L/Q/2022/116549, del 18 marzo 2025.

Giustizia amministrativa202502846

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato per l'assunzione del cittadino straniero

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, entrato in Italia sulla base di un visto e di un nulla osta al lavoro subordinato nel settore turistico, ha impugnato la revoca del nulla osta disposta per la mancata allegazione, all'istanza originaria, della documentazione necessaria. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, lamentando in particolare l'omessa comunicazione del preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis l. 241/1990, che avrebbe impedito a lui e al datore di lavoro di dimostrare in sede procedimentale il possesso dei requisiti. Ha inoltre rappresentato di avere chiesto, dopo la revoca, la convocazione presso la Prefettura per comprovare i requisiti necessari alla sottoscrizione del contratto di soggiorno, senza ricevere riscontro. Nel corso del giudizio ha documentato l'esistenza di un nuovo rapporto di lavoro, mediante produzione del contratto e delle buste paga, evidenziando il perdurante inserimento lavorativo e sociale in Italia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato la revoca del nulla osta. La decisione valorizza la buona fede del cittadino straniero, la dimostrazione di una effettiva nuova occasione lavorativa medio tempore conseguita, il lungo tempo trascorso dall'ingresso in Italia sulla base del nulla osta e il comprovato inserimento nella vita economica e sociale, documentato dal rapporto di lavoro con altro datore. Secondo il giudice, tali elementi integrano una peculiare condizione soggettiva meritevole di tutela e impongono una valutazione conforme ai principi di proporzionalità e ragionevolezza. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione delle peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto costituisce la garanzia partecipativa invocata dal ricorrente per poter dimostrare, prima dell'adozione dell'atto sfavorevole, il possesso dei requisiti e rappresentare le proprie ragioni; la sentenza accoglie il ricorso senza sviluppare una distinta analisi testuale della norma.

Massime di principio

  • La revoca di un nulla osta al lavoro subordinato nei confronti di un cittadino straniero deve essere valutata, oltre che alla luce delle carenze documentali originarie, considerando la buona fede dell'interessato, il tempo trascorso dall'ingresso in Italia e il suo effettivo inserimento economico e sociale.
  • Quando il cittadino straniero il cui nulla osta sia stato revocato dimostra di avere medio tempore conseguito un'effettiva nuova occasione lavorativa, si configura una condizione soggettiva meritevole di tutela che impone all'amministrazione di rispettare i principi di proporzionalità e ragionevolezza.
  • L'effettiva esistenza di un rapporto di lavoro con un diverso datore, documentata mediante contratto e buste paga, può costituire prova dell'inserimento economico e sociale del cittadino straniero rilevante ai fini della valutazione della legittimità della revoca del nulla osta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaPartecipazione procedimentaleLegittimo affidamento

Testo integrale

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