Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46320/2024 del 17/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto il riconoscimento della continuazione tra più condanne per reati di spaccio (art. 73 DPR 309/1990 e connessi) deducendo omogeneita delle violazioni, identiche modalita esecutive, stessa area geografica e prossimita temporale, in particolare per i fatti oggetto delle sentenze indicate alle lettere a) e b). Il GIP aveva rigettato l'istanza ritenendo che l'ampio arco temporale e lo stile di vita criminale non consentissero di riconoscere un unico disegno criminoso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza nella parte relativa al riconoscimento della continuazione tra le sentenze indicate alle lettere a) (GUP 26/05/2021, irrevocabile 26/09/2023) e b) (GUP 27/06/2019, irrevocabile 04/07/2023), rinviando per nuovo giudizio sul punto al GIP di Palermo in diversa persona fisica, con indicazione di colmare le carenze motivazionali e valutare gli indicatori di continuazione secondo i principi richiamati. Il ricorso e stato invece rigettato con riferimento ai reati giudicati con le sentenze c), d) ed e), per i quali la Corte ha ritenuto adeguata la motivazione del GIP circa la significativa distanza temporale e l'assenza di elementi di unitarieta del disegno criminoso.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    La continuazione e disciplinata dall'art. 81 c.p.; la Corte ricorda che per riconoscerla occorre verificare la sussistenza di concreti indicatori di un disegno criminoso unitario come omogeneita delle violazioni, contiguita spazio-temporale, modalita della condotta, causali e programmazione.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    L'istanza di riconoscimento della continuazione in sede di esecuzione si propone ai sensi dell'art. 671 c.p.p.; il giudice dell'esecuzione ha liberta di giudizio ma deve confrontarsi con le valutazioni gia svolte in sede di cognizione e motivare puntualmente ogni disaccordo rispetto alla precedente ratio decidendi.

  • D.P.R. 309/1990, art. 73

    Norma sostanziale che disciplina le fattispecie di detenzione e spaccio di stupefacenti; le condanne richiamate nel provvedimento riguardano queste norme e costituiscono gli illeciti oggetto della valutazione sulla continuazione.

  • Corte Costituzionale, 9 luglio 2013, n. 183

    Richiamata in ordine all'obbligo, in caso di annullamento e rinvio, di devolvere il nuovo giudizio a diverso magistrato; la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a GIP in diversa persona fisica osservando tale principio.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite e pronunce successive)

    La giurisprudenza richiamata precisa gli indicatori concreti per il riconoscimento della continuazione e sottolinea il ruolo decisivo del decorso del tempo, nonche l'obbligo del giudice dell'esecuzione di motivare il diverso apprezzamento rispetto al giudice della cognizione quando questi ha gia riconosciuto il vincolo tra alcuni reati.

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione richiede un accertamento concreto e motivato di piu indicatori: omogeneita delle violazioni, contiguita spazio-temporale, modalita esecutive, singole causali e programmazione di vita.
  • Il decorso del tempo e un elemento decisivo: quanto piu ampio il lasso temporale fra i reati, tanto meno probabile la esistenza di un progetto criminoso unitario, salvo altri elementi probatori contrari.
  • Il giudice dell'esecuzione ha liberta di giudizio ma deve confrontarsi con le valutazioni gia espresse in sede di cognizione; se decide diversamente e tenuto a motivare specificamente perche non puo condividere la precedente valutazione.
  • E possibile riconoscere la continuazione anche solo per specifici gruppi di reati all'interno di un periodo piu ampio, quando tali reati risultino fra loro cronologicamente prossimi e presentino indici di unita rispetto ad altri fatti distanti.
  • In situazioni con piu sentenze, se alcuni reati sono stati gia unificati in sede cognitiva, il giudice dell'esecuzione deve valutare con particolare attenzione fatti omogenei verificatisi nello stesso contesto e spiegare il motivo dell'eventuale esclusione dal vincolo.
  • In caso di annullamento parziale con rinvio, il nuovo giudizio deve essere affidato a diverso magistrato e la motivazione mancante o carente deve essere colmata secondo i principi indicati dalla Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.