Sentenza del 29/12/2017 n. 31115 - Corte di Cassazione
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Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società contestava gli avvisi di liquidazione ICI relativi agli anni 1998, 1999 e 2000, sostenendo che il giudicato formatosi in un precedente giudizio sulla rendita catastale dell'immobile alberghiero non potesse esserle opposto, poiché era rimasta estranea a quel processo e aveva acquistato l'immobile successivamente. Deduceva inoltre l'autonomia dei giudizi relativi all'ICI e la mancata decisione sulla riduzione del saggio di fruttuosità utilizzato per la stima.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittimo l'effetto preclusivo del giudicato sulla rendita catastale anche nei confronti della società acquirente, qualificata come avente causa della parte originaria durante la pendenza del giudizio. In base all'art. 111 c.p.c., la sentenza produce effetti anche verso il successore a titolo particolare, il quale può intervenire, essere chiamato in causa o impugnare la decisione. La società è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 7.000,00 in favore del Comune di Salve, oltre accessori e ulteriori importi previsti per il contributo unificato.
Norme richiamate
Art. 111 c.p.c.
Se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, il processo prosegue tra le parti originarie. La sentenza pronunciata contro queste ultime spiega sempre i suoi effetti anche contro il successore a titolo particolare.
Il successore a titolo particolare subentra nella posizione sostanziale del dante causa e deve subire gli effetti della sentenza pronunciata nel giudizio pendente, anche se non vi ha partecipato. Può tuttavia intervenire, essere chiamato in causa o impugnare la decisione.
Art. 2909 c.c.
L'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.
Il giudicato vincola non solo le parti originarie, ma anche i loro aventi causa, nei limiti in cui subentrino nella posizione giuridica oggetto della decisione.
Art. 24 Cost.
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
La tutela del diritto di difesa non impedisce che una sentenza produca effetti verso il successore a titolo particolare, poiché l'ordinamento gli riconosce specifici strumenti di intervento e impugnazione.
D.P.R. 115/2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater
Sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale.
In caso di rigetto del ricorso, il ricorrente è tenuto, quando previsto, al pagamento di un ulteriore contributo unificato di importo pari a quello già versato.
Massime di principio
- Chi acquista un bene durante la pendenza di un giudizio relativo a un diritto inerente al bene può essere vincolato dagli effetti della sentenza, anche se non ha partecipato al processo.
- L'acquirente deve verificare l'esistenza di controversie pendenti riguardanti la rendita catastale o altri elementi che determinano la base imponibile, poiché tali decisioni possono incidere sui successivi tributi.
- Il successore a titolo particolare non è necessariamente privo di tutela: può intervenire nel processo, essere chiamato in causa oppure impugnare la sentenza nei casi e nei termini previsti dalla legge.
- Quando un tributo dipende da un atto presupposto, come la rendita catastale, il giudicato formatosi su tale atto può impedire di rimetterne in discussione il contenuto nel successivo giudizio sull'imposta.
- La mancata partecipazione al giudizio precedente, da sola, non consente all'acquirente di ignorare il giudicato se egli è qualificabile come avente causa della parte originaria.
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