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Ordinanza

Ordinanza n. 918/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -della Determinazione Dirigenziale Prot. CA/2025/-OMISSIS- del 16/12/2025 di annullamento in autotutela della SCIA della ricorrente; -della relazione trasmessa dall'Area Regionale Genio Civile di Roma Città Metropolitana prot. -OMISSIS- menzionata ma non comunicata; -del verbale di sopralluogo redatto dalla Commissione Sicurezza Statica Edifici Privati prot. -OMISSIS-), menzionato ma non comunicato; -la nota prot. -OMISSIS-; -di ogni altro atto, parere o provvedimento non conosciuto che sia ostativo alla ricorrente.

Giustizia amministrativa202600309

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di annullamento in autotutela della SCIA, unitamente agli atti istruttori e presupposti non comunicati

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale del 16 dicembre 2025 con cui Roma Capitale ha annullato in autotutela la sua SCIA, nonché la relazione dell’Area Regionale Genio Civile, il verbale di sopralluogo della Commissione Sicurezza Statica Edifici Privati, una nota e ogni altro atto ostativo non conosciuto. Nel corso del giudizio, l’immobile interessato è stato sottoposto a sequestro penale. La ricorrente ha quindi comunicato di avere richiesto l’autorizzazione ad accedere al bene con un tecnico di fiducia, per redigere una perizia ritenuta essenziale per la difesa, chiedendo il rinvio della trattazione cautelare oppure rappresentando la momentanea rinuncia alla tutela interinale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile, allo stato degli atti, la domanda cautelare proposta ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Ha ritenuto che la richiesta di rinvio formulata dalla ricorrente, motivata dalla necessità di acquisire una perizia dopo il sequestro penale dell’immobile, denotasse il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione immediata della domanda cautelare. Il giudice ha precisato che la tutela interinale potrà essere nuovamente richiesta qualora, nel prosieguo, la ricorrente ritenga nuovamente insorti i relativi presupposti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    presentata in via incidentale dalla parte ricorrente

    La domanda cautelare può essere dichiarata improcedibile quando, per una sopravvenienza o per la condotta processuale della parte, venga meno l’interesse attuale alla sua decisione.

Massime di principio

  • La richiesta di rinvio della camera di consiglio, motivata dalla necessità di acquisire elementi istruttori essenziali per la difesa, può denotare il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione immediata della domanda cautelare e comportarne la dichiarazione di improcedibilità allo stato degli atti.
  • La dichiarazione di improcedibilità della domanda cautelare per sopravvenuto difetto di interesse non preclude la riproposizione della tutela interinale, qualora nel prosieguo insorgano nuovamente i presupposti e l’interesse attuale alla misura.

Come è indicizzato

MaterieSCIA e liberalizzazioniAutotutelaTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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