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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14013/2023 del 03/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Lamari impugna per violazione di legge e carenza motivazionale riguardo al requisito dell'attualita della pericolosita sociale, deducendo la mancata valutazione degli elementi favorevoli più recenti (in particolare l'assoluzione definitiva del 23/10/2020 nell'operazione "Lex" e l'irreprensibile condotta carceraria). Il ricorso indica violazione degli artt. 111 comma 6 Cost., 125 cod. proc. pen., nonché degli artt. 4 comma 1 e 7 del d.lgs. n. 159/2011.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per difetto di motivazione sulla attualita della pericolosita sociale. Ha annullato il decreto impugnato e ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Reggio Calabria, in diversa composizione (ai sensi dell'art. 34 c.p.p.), perché proceda a nuovo esame. La Corte ha ordinato che il giudice territoriale valuti specificamente e confronti l'apparato argomentativo della sentenza di assoluzione del 23/10/2020 e la condotta carceraria, non potendo fondare la decisione sulla sola presunzione di stabilita del vincolo associativo quando vi sono elementi recenti e favorevoli contro la reiterazione della pericolosita.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 111 comma 6

    Consente il sindacato di legittimità quando sussiste nullità per violazione dell'obbligo motivazionale; la Corte lo invoca per censurare l'assenza di motivazione idonea sui presupposti della misura di prevenzione.

  • Codice di procedura penale, art. 125

    Richiama l'onere motivazionale nei provvedimenti di prevenzione e l'effetto nullità se tale obbligo non è assolto; la Corte lo usa per qualificare il vizio del decreto impugnato.

  • D.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, art. 4 comma 1

    Individua le categorie tipizzate di pericolosità (tra cui l'appartenenza ad associazioni mafiose) e giustifica una presunzione semplice di stabilità del vincolo associativo, la quale tuttavia non puo essere l'unico fondamento della valutazione dell'attualità della pericolosità.

  • D.lgs. 6 settembre 2011 n. 159, art. 7 comma 1

    Disposizione richiamata rispetto agli obblighi motivazionali e alla legittimazione del sindacato di legittimità in caso di carenza motivazionale nei provvedimenti di prevenzione.

  • Codice di procedura penale, art. 51 comma 3-bis

    Richiamato dalla giurisprudenza e dalla decisione come norma che consente taluni effetti presuntivi in caso di appartenenza a sodalizio, ma la Corte sottolinea che tale presunzione deve essere verificata alla luce degli elementi concreti e non puo sostituire una motivazione specifica sull'attualità.

  • Codice di procedura penale, art. 34

    Norma che giustifica la rinnovazione del giudizio in diversa composizione della Corte d'appello; la Cassazione rinvia il giudizio affinché sia celebrato nuovamente con diversa compagine giudicante.

Massime di principio

  • Nel giudizio di prevenzione vanno distinte due fasi: la fase constatativa (inquadramento del soggetto in una categoria di pericolosità) e la fase prognostica (valutazione dell'attualità della pericolosità); entrambe richiedono motivazione distinta e congrua.
  • L'appartenenza passata a un'associazione mafiosa legittima una presunzione semplice di stabilità del vincolo, ma tale presunzione non puo essere l'unico fondamento per ritenere la pericolosità attuale, specialmente se esistono elementi recenti contrari.
  • Il giudice deve valutare ed esplicitamente confrontare gli elementi favorevoli (es. assoluzioni definitive, condotta carceraria positiva, tempo trascorso senza fatti nuovi) con quelli sfavorevoli; la mancanza di confronto e di motivazione specifica determina nullità censurabile in Cassazione.
  • La Corte di Cassazione puo sindacare in legittimità i provvedimenti di prevenzione quando ricorra nullità per difetto di motivazione o errore nella ricostruzione di un elemento costitutivo della misura.
  • In situazioni analoghe, chi difende il proposto deve allegare e provare elementi concreti e recenti favorevoli alla non attualità della pericolosità per ottenere che questi siano valutati e motivatamente esclusi dal giudice della prevenzione.

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