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Sentenza

Sentenza del 02/08/2018 n. 7237 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

N. 25/2018 IMPOSTE LOCALI - TARSU/TIA - Attività di accertamento e riscossione - da parte di raggruppamento temporaneo di impresa - Iscrizione all'Albo dei soggetti abilitati - Necessità Limiti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava l'avviso di accertamento TARSU, pari a euro 1.184,93 per gli anni 2010, 2011 e 2012, relativo a maggiori somme dovute per infedele dichiarazione. In particolare, sosteneva che l'atto fosse nullo perché il raggruppamento temporaneo di imprese che lo aveva emesso non risultava unitariamente iscritto all'Albo dei soggetti abilitati alla gestione, liquidazione e accertamento dei tributi previsto dall'art. 53 del D.Lgs. 446/1997 e dal D.M. n. 289/2000. Contestava inoltre la validità della sottoscrizione apposta dal legale rappresentante di Ge. Italia S.p.A., società non capofila del raggruppamento, in assenza di una specifica indicazione dei poteri conferiti dal Comune.

La decisione

La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli aveva accolto il ricorso del contribuente, ritenendo nullo l'avviso per la mancata iscrizione del raggruppamento all'Albo e per l'illegittimità della sottoscrizione. La Commissione Tributaria Regionale ha invece accolto l'appello di Equitalia e della concessionaria, riformando la sentenza di primo grado. Ha stabilito che l'iscrizione all'Albo è necessaria per le attività principali di gestione ordinaria e straordinaria, svolte nel caso concreto da Equitalia Sud e Ge. Italia, entrambe iscritte, mentre non è richiesta per l'impresa del raggruppamento incaricata delle sole attività secondarie. Il raggruppamento, avente natura mista orizzontale e verticale, era quindi legittimato a operare. La Commissione ha inoltre ritenuto valida la sottoscrizione del legale rappresentante della concessionaria, in quanto il contratto di affidamento comprendeva la gestione ordinaria e straordinaria, inclusi gli accertamenti TARSU e TIA. Il contribuente è stato quindi soccombente e condannato al pagamento delle spese di entrambi i gradi, liquidate in euro 300,00 per ciascun grado, oltre accessori.

Norme richiamate

  • Art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997

    Rileva quale quadro normativo generale per l'affidamento e la gestione dei tributi locali da parte degli enti competenti.

  • Art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997

    L'iscrizione all'Albo dei soggetti abilitati è necessaria per lo svolgimento delle attività principali di gestione, liquidazione e accertamento dei tributi, non necessariamente per le imprese che svolgono soltanto attività secondarie nell'ambito di un raggruppamento temporaneo.

  • Decreto del Ministero delle Finanze n. 289 dell'11 settembre 2000

    Disciplina l'elenco dei soggetti abilitati alla gestione delle attività di liquidazione e accertamento dei tributi locali. La mancata iscrizione del raggruppamento nel suo complesso non determina automaticamente la nullità dell'atto quando le imprese incaricate delle attività principali risultano regolarmente iscritte.

Massime di principio

  • La verifica della legittimazione di un raggruppamento temporaneo di imprese deve essere svolta distinguendo le attività principali da quelle secondarie, sulla base del bando di gara e del contratto di affidamento.
  • In un raggruppamento misto, l'iscrizione all'Albo ex art. 53 del D.Lgs. 446/1997 è richiesta alle imprese che svolgono direttamente le attività principali di gestione, liquidazione e accertamento; non è necessariamente richiesta alle imprese incaricate di attività meramente secondarie.
  • La mancata iscrizione dell'intero raggruppamento all'Albo non comporta automaticamente la nullità dell'avviso se le imprese che svolgono le funzioni tributarie essenziali sono regolarmente abilitate.
  • Il legale rappresentante della concessionaria può sottoscrivere gli avvisi di accertamento quando il contratto di affidamento gli attribuisce la gestione ordinaria e straordinaria del tributo, comprendente anche l'attività di accertamento.
  • Per contestare efficacemente un avviso emesso da un concessionario occorre verificare concretamente il contenuto del bando, del contratto di concessione, la ripartizione delle attività tra le imprese del raggruppamento e l'iscrizione all'Albo delle imprese incaricate delle funzioni principali.

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