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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7576/2022 del 02/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto di archiviazione. La parte offesa censura vizi procedurali relativi all'adozione del provvedimento di archiviazione: mancata trasmissione degli atti, carenze nell'istruttoria e mancata valutazione delle istanze presentate dalla persona offesa. La ricorrente invoca inoltre i rimedi introdotti dalla Legge 3/2017 ritenendo che questi possano essere applicati al caso in esame

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile/respinto e ha confermato il decreto di archiviazione. La Corte ha ritenuto che i rimedi introdotti dalla Legge 3/2017 non potessero essere fatti valere rispetto al provvedimento emesso anteriormente, e ha verificato l'assenza dei presupposti per l'annullamento del decreto per i vizi dedotti dalla parte offesa (in particolare è stata richiamata l'irricevibilità dell'impugnazione quando mancava il titolo o le condizioni di proponibilità e non è stata dimostrata una rilevante lesione procedurale)

Norme richiamate

  • Legge 3/2017

    menzionata nell'estratto come "Legge C3/2077" (testo illeggibile ma riconducibile alla Legge 3/2017)

    La Corte ha ritenuto che i rimedi processuali introdotti da tale legge non potessero essere applicati retroattivamente al decreto di archiviazione emesso anteriormente

  • art. 410-bis c.p.p. (menzione frammentaria nell'estratto)

    apparsa come "art. 410-b's" nel testo fornito (frammentaria e illeggibile)

    Richiamato in relazione alle condizioni di impugnabilità e alle modalità di proposizione di rimedi avverso provvedimenti sull'archiviazione; la Corte ha valutato che le condizioni formali per l'impugnazione non risultavano rispettate

Massime di principio

  • La proposizione di impugnazioni contro decreti di archiviazione è soggetta a condizioni di proponibilità e termini specifici: l'assenza del titolo o di condizioni formali può rendere il ricorso inammissibile
  • I rimedi processuali introdotti da una legge successiva non operano retroattivamente sui provvedimenti adottati anteriormente, salvo espressa previsione normativa
  • La mera contestazione di vizi procedurali non è sufficiente ad ottenere l'annullamento di un decreto di archiviazione: è necessario dimostrare che il vizio abbia effettivamente inciso sulla decisione
  • La mancata trasmissione di atti o carenze istruttorie rilevano solo se idonee a compromettere l'esito del procedimento; altrimenti la Corte può confermare l'archiviazione
  • La parte offesa deve curare la tempestiva e corretta proposizione dei rimedi e l'assistenza tecnica (difensiva) quando richiesta, pena l'inammissibilità dell'impugnazione

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