Sentenza n. 149/2026 - Torino, Sezione 3
per l'annullamento A. del Provvedimento di divieto di detenzione armi e munizioni n. -OMISSIS- – Area I – -OMISSIS- dalla Prefettura di Alessandria e notificato all’interessato il 7.12.2021; B. di ogni ulteriore atto, connesso, presupposto e conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la dichiarazione del ricorrente aveva attestato il venir meno dell'interesse alla definizione nel merito del giudizio. Il Collegio non ha esaminato la legittimità del divieto prefettizio né i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate.
Atto impugnato: provvedimento prefettizio di divieto di detenzione di armi e munizioni, notificato il 7 dicembre 2021
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto domanda di annullamento del provvedimento prefettizio di divieto di detenzione di armi e munizioni e degli atti connessi, presupposti e conseguenti. Il testo non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti. In vista dell'udienza, con memoria del 23 dicembre 2025, il difensore ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel contesto della definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione del ricorso nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte e dei terzi.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara il venir meno dell'interesse alla decisione e tale sopravvenienza elimina l'interesse concreto alla definizione nel merito, il giudice deve dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione in rito senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
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