Cassazione Penale, Sentenza n. 29534/2026 del 04/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
Nel procedimento di esecuzione, la Corte d'appello di Napoli, quale giudice dell'esecuzione, aveva applicato l'istituto della continuazione alle sentenze indicate nella richiesta difensiva dell'interessato, rideterminando la pena complessiva in anni 11, mesi 4 di reclusione ed euro 2.900 di multa. L'interessato ha proposto ricorso per cassazione deducendo un unico motivo: violazione di legge in relazione all'art. 81 c.p. e vizi di motivazione, sostenendo che la Corte territoriale non avrebbe ridotto in misura sufficiente la pena finale. In sostanza, si contestava la mancata esplicitazione dei criteri seguiti per quantificare gli aumenti di pena per i reati satellite e, quindi, l'adeguatezza della motivazione sulla commisurazione complessiva.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo di ricorso e ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla determinazione del trattamento sanzionatorio, con rinvio per nuovo esame alla Corte d'appello di Napoli. La decisione ha rilevato che il provvedimento impugnato non indicava i passaggi logico-argomentativi relativi agli aumenti per i reati satellite né i criteri usati per la loro quantificazione, impedendo il controllo sulla proporzione e ragionevolezza della pena e sul rispetto dei limiti dell'art. 81 c.p.
Norme richiamate
art. 81 c.p.
In tema di reato continuato, il giudice deve individuare il reato più grave, stabilire la pena base e calcolare e motivare in modo distinto gli aumenti per ciascun reato satellite; la motivazione deve consentire il controllo sulla proporzione tra le pene e sul rispetto dei limiti legali, evitando un surrettizio cumulo materiale.
Massime di principio
- Nel reato continuato, la determinazione della pena complessiva richiede una motivazione autonoma e distinta per ciascun aumento relativo ai reati satellite.
- La motivazione sulla quantificazione degli aumenti di pena deve essere tale da rendere verificabili i criteri adottati, la proporzione tra le pene e il rispetto dei limiti legali della continuazione.
- La mancata esplicitazione dei passaggi logico-argomentativi della commisurazione della pena integra vizio della decisione sanzionatoria e impone l'annullamento con rinvio limitatamente al trattamento penale.
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