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Ordinanza

Ordinanza n. 13344/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM di diniego della cittadinanza italiana del Ministero dell’interno emesso in data 10.09.2024 e notificato in data 30.09.2024, K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202412799

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della cittadinanza italiana adottato dal Ministero dell'Interno il 10 settembre 2024

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana, notificato il 30 settembre 2024. Nel corso del giudizio il TAR aveva disposto, con precedente ordinanza collegiale, l'acquisizione della relazione riservata dei servizi di sicurezza posta a fondamento del diniego. La documentazione è stata depositata dall'amministrazione e resa visibile al ricorrente nella camera di consiglio. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro il diniego.

La decisione

Il TAR ha preso atto dell'avvenuto deposito della documentazione riservata richiesta e della possibilità per il ricorrente di visionarla. Ha ritenuto non necessario acquisire ulteriori atti dall'amministrazione. Non ha deciso il merito della domanda di annullamento: ha rinviato la trattazione di merito a un'udienza pubblica, che sarà fissata con separato decreto, tenendo conto dell'ordine cronologico e di eventuali motivate istanze di prelievo. Ha disposto gli adempimenti di segreteria e l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 8 All. 1 c.p.a.

    tenendo conto dell'ordine cronologico e di eventuali motivi di urgenza rappresentati con istanza di prelievo motivata nel rispetto dei criteri di cui all’art. 8 ALL.1 CPA

    Il riferimento è utilizzato per individuare i criteri di fissazione dell'udienza pubblica e dell'eventuale trattazione prioritaria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La norma è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Le disposizioni sono richiamate, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo dispone l'acquisizione di documentazione riservata posta a fondamento di un provvedimento e l'amministrazione la deposita, il giudice può ritenere esaurita l'istruttoria ove la parte ricorrente abbia potuto prenderne visione e non risultino necessari ulteriori atti.
  • La possibilità per la parte ricorrente di visionare la documentazione acquisita in esecuzione di un'ordinanza istruttoria non comporta, di per sé, la definizione del giudizio: se il merito non è ancora maturo per la decisione, la causa deve essere rinviata alla successiva udienza pubblica.
  • La fissazione dell'udienza pubblica può essere rimessa a un separato decreto, secondo l'ordine cronologico e tenendo conto di eventuali motivate istanze di prelievo conformi ai criteri processuali applicabili.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processualeDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

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