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Sentenza

Sentenza n. 5276/2026 - Napoli, Sezione 6

Avverso e per la declaratoria di illegittimità del silenzio formatosi sulla richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202603278

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio asseritamente formatosi sulla domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro il silenzio dell'amministrazione sulla domanda di conversione del permesso di soggiorno. L'amministrazione non si è costituita. Successivamente, il difensore del ricorrente ha chiesto l'estinzione del giudizio, dichiarando che il ricorso costituiva un duplicato di altro ricorso già trattenuto in decisione; da tale richiesta il Collegio ha desunto la carenza di interesse alla decisione. Inoltre, il TAR ha rilevato d'ufficio che il ricorso depositato riguardava un soggetto diverso da quello indicato nel ricorso notificato, prospettando quindi l'inammissibilità del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, desunta dalla richiesta del difensore di definire il giudizio quale duplicato di altro ricorso già trattenuto in decisione. Il Collegio ha inoltre precisato che il ricorso sarebbe stato comunque inammissibile, poiché l'atto depositato riguardava un soggetto diverso da quello cui si riferiva il ricorso notificato. Non sono state disposte spese, stante la mancata costituzione dell'amministrazione. È stata respinta l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, in ragione dell'inammissibilità del ricorso, ai sensi dell'art. 130-bis d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dell'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione.

  • art. 117 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina processuale del ricorso contro il silenzio dell'amministrazione.

  • art. 130-bis d.P.R. n. 115/2002

    Applicato per respingere l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato in ragione dell'inammissibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La richiesta della parte ricorrente di definire il giudizio perché il ricorso costituisce un duplicato di altro giudizio può essere valutata dal giudice come manifestazione della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e comportare la declaratoria di improcedibilità.
  • La difformità tra il soggetto indicato nel ricorso notificato e quello cui si riferisce il ricorso depositato determina l'inammissibilità del ricorso, rilevabile d'ufficio dal giudice previa segnalazione alla parte in udienza.
  • La mancata costituzione dell'amministrazione resistente giustifica la compensazione di fatto delle spese mediante la statuizione di nulla per le spese.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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