Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 276 del 20-10-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica l'adeguamento del contributo dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica per l'anno 1993, con conferma provvisoria del medesimo importo anche per il 1994 in attesa di un nuovo decreto. Indica inoltre le modalità di recupero delle differenze contributive pregresse, sia per gli iscritti sia per alcuni pensionati, e disciplina gli aspetti contabili del riversamento delle somme recuperate alla Sede di Roma-EUR. Nel testo viene anche precisato il criterio di calcolo dell'aumento, pari al 4%, nonché il riflesso dello stesso sulla quota di contributo a carico dello Stato.

Aumento del contributo per il Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto acattolici

Aumento del contributo al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto acattolici

La circolare disciplina l'adeguamento del contributo dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, in applicazione dell'art. 20 della legge 22 dicembre 1973, n. 903. Inoltre, chiarisce le modalità di recupero delle differenze contributive pregresse e i relativi flussi contabili verso la Sede di Roma-EUR.

Oggetto e misura del contributo

Il decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 1994 ha fissato, per l'anno 1993, il contributo annuo a carico degli iscritti in L. 1.369.960, corrispondenti a L. 228.327 bimestrali e a L. 114.164 mensili.

Tale importo viene confermato in via provvisoria anche per il 1994, fino all'emanazione di un nuovo decreto che ne modifichi l'ammontare in base alla normativa richiamata.

Criterio di determinazione dell'importo

La circolare precisa, nella comunicazione indirizzata ai Ministeri competenti, che la percentuale media di aumento subita dalle pensioni del Fondo nel 1993 è stata calcolata nel 4%.

Applicando tale percentuale al contributo 1992, pari a L. 1.317.270, si ottiene l'importo di L. 1.369.960. Viene tuttavia evidenziato che, in ragione della cadenza bimestrale del versamento e della necessità che l'importo sia divisibile per sei, il valore va arrotondato a L. 1.369.980.

La stessa percentuale del 4% è indicata anche ai fini dell'incremento del contributo a carico dello Stato per il 1993, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1982, n. 54. Alla data della circolare, peraltro, non risulta ancora emanato il D.M. di adeguamento del contributo statale dovuto al Fondo per il 1992.

Recupero delle differenze contributive pregresse

La circolare stabilisce che le modalità di recupero delle differenze contributive dovute per i periodi pregressi saranno comunicate alle Curie Vescovili, alle Confessioni religiose diverse dalla cattolica e all'Istituto centrale per il sostentamento del clero italiano a cura della Sede di Roma-EUR.

Per i pensionati, il recupero riguarda limitatamente le pensioni con decorrenza dal 1 febbraio 1993 in poi. Per il periodo compreso tra il 1 gennaio 1993 e la decorrenza della pensione, il recupero avverrà sulla prima rata bimestrale utile solo quando si tratti di sacerdoti secolari non rientranti nel sistema di sostentamento del clero e di ministri di culto delle confessioni diverse dalla cattolica.

Se il sacerdote secolare è rimasto escluso dal sistema di sostentamento solo per una parte del periodo compreso tra il 1 gennaio 1993 e la decorrenza della pensione, il recupero sarà limitato esclusivamente a tale periodo.

Flusso operativo tra uffici e sedi

La Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica trasmetterà alla SAP di Roma-EUR due elenchi separati di tutte le pensioni in essere con decorrenza dal 1 febbraio 1993 in poi, distinte nel campo 8 del mod. FS01: il primo elenco con il numero 1, il secondo con i numeri 2 e 3, quest'ultimo distinto per SAP.

La SAP di Roma-EUR dovrà completare gli elenchi con gli importi da recuperare, notificare il primo all'Istituto per il sostentamento del clero e inoltrare il secondo alle SAP competenti. Le SAP, ricevuti i tabulati, dovranno procedere al recupero sulle rate di pensione delle differenze contributive indicate, secondo le modalità già previste dalla circolare n. 132 FP - n. 577 EAD - n. 520 Rg/121 del 27 giugno 1979, salvo gli aspetti contabili disciplinati dalla circolare stessa.

Aspetti contabili e versamenti

Gli importi recuperati nei confronti dei pensionati devono essere accreditati al conto GPA 55/00 e trasferiti alla Sede di Roma-EUR con un unico modello SC/10R.

Fanno eccezione i casi di mancato recupero, che devono essere comunicati con nota separata alla Sede di Roma-EUR - Fondo Clero, Via Chopin 49. In via ordinaria, il totale indicato nel modello SC/10R deve coincidere con il totale degli importi riportati nel tabulato ricevuto.

Quando le differenze contributive dovute dagli iscritti con domanda di pensione già in corso vengono trattenute al momento della liquidazione della pensione, le Sedi devono contabilizzarle al ricevimento del mod. P7/TR/FS inviato dalla Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica. Anche tali trattenute devono essere accreditate al conto GPA 55/00 e trasmesse con modello SC/10R alla Sede di Roma-EUR.

Punti principali

Aumento del contributo per il 1993 e conferma provvisoria per il 1994

Il decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 1994 ha aumentato, ai sensi dell'art. 20 della legge 22 dicembre 1973, n. 903, il contributo dovuto dagli iscritti al Fondo per l'anno 1993. L'importo è determinato in L. 1.369.960 annue, pari a L. 228.327 bimestrali e L. 114.164 mensili. Lo stesso importo resta provvisoriamente valido anche per il 1994 fino all'emanazione di un nuovo decreto di aggiornamento.

Recupero delle differenze contributive pregresse

Le modalità di recupero delle differenze contributive dovute per i periodi precedenti saranno comunicate alle Curie Vescovili, alle Confessioni religiose diverse dalla cattolica e all'Istituto centrale per il sostentamento del clero italiano tramite la Sede di Roma-EUR. Per i pensionati, il recupero riguarda solo le pensioni con decorrenza dal 1 febbraio 1993 in poi; per il periodo tra il 1 gennaio 1993 e la decorrenza della pensione, il recupero avverrà sulla prima rata bimestrale utile solo per i sacerdoti secolari non rientranti nel sistema di sostentamento del clero e per i ministri di culto delle confessioni acattoliche. Se il sacerdote è rimasto escluso dal sistema di sostentamento solo per una parte del periodo, il recupero riguarderà esclusivamente quel tratto temporale.

Flussi operativi tra Direzione Centrale, Sede di Roma-EUR e SAP

La Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica invierà alla SAP di Roma-EUR due elenchi separati delle pensioni in essere con decorrenza dal 1 febbraio 1993 in poi, distinti in base al campo 8 del mod. FS01. La SAP di Roma-EUR completerà gli elenchi con gli importi da recuperare, notificherà il primo all'Istituto per il sostentamento del clero e invierà il secondo alle SAP competenti. Le SAP dovranno quindi procedere al recupero sulle rate di pensione secondo le modalità della circolare n. 132 FP - n. 577 EAD - n. 520 Rg/121 del 27 giugno 1979, salvo le disposizioni contabili specifiche previste dalla circolare in esame.

Contabilizzazione delle somme recuperate

Gli importi recuperati nei confronti dei pensionati devono essere accreditati al conto GPA 55/00 e trasferiti alla Sede di Roma-EUR con un unico modello SC/10R. Salvo i casi di mancato recupero, che vanno comunicati con nota separata alla Sede di Roma-EUR - Fondo Clero, Via Chopin 49, il totale del modello SC/10R deve corrispondere al totale degli importi indicati nel tabulato ricevuto. Se le differenze contributive dovute dagli iscritti con domanda di pensione in corso vengono trattenute al momento della liquidazione della pensione, le Sedi dovranno contabilizzarle al ricevimento del mod. P7/TR/FS, accreditandole anch'esse al conto GPA 55/00 e trasmettendole con modello SC/10R alla Sede di Roma-EUR.

Criterio di calcolo dell'aumento e contributo a carico dello Stato

Nella parte finale della comunicazione destinata ai Ministeri competenti si precisa che la percentuale di aumento media subita dalle pensioni del Fondo nel 1993 è stata calcolata nella misura del 4%. Applicando tale percentuale al contributo 1992, pari a L. 1.317.270, si ottiene L. 1.369.960, importo che, per effetto della cadenza bimestrale del pagamento e della necessità di divisibilità per sei, viene arrotondato a L. 1.369.980. La stessa percentuale del 4% vale anche per l'incremento del contributo a carico dello Stato per il 1993, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1982, n. 54; viene inoltre segnalato che, alla data della circolare, non risulta ancora emanato il D.M. di adeguamento del contributo statale dovuto per il Fondo per l'anno 1992.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.