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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03211/2026 del 26/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per inosservanza ed erronea applicazione dell'art. 157 c.p. per mancata dichiarazione dell'intervenuta prescrizione dei reati (termine breve pari a sei anni). Il Procuratore generale ha dedotto che il termine di prescrizione è decorso anteriormente alla pronuncia della sentenza di secondo grado; il difensore dell'imputato ha eccepito analogamente la mancata pronuncia di estinzione dei reati per prescrizione, sostenendo che sia il termine "breve" (sei anni) sia il termine "lungo" erano maturati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi ritenendoli fondati. Ha applicato il principio secondo cui l'aumento di pena per la recidiva reiterata va calcolato sulla pena massima edittale del reato-base (cfr. precedente citato). Avendo gli illeciti previsti dagli artt. 189, comma 6 e 7, del d.lgs. n. 285/1992 una pena massima di tre anni e considerato l'incremento per recidiva, il termine di prescrizione "breve" ex art. 157 c.p. (sei anni) è maturato il 29 gennaio 2025, decorrendo dall'ultimo atto interruttivo rappresentato dalla sentenza di primo grado del 29 gennaio 2019. Poiché la notificazione del decreto di citazione in appello del Cocomazzi è avvenuta l'11 febbraio 2025, successivamente alla maturazione della prescrizione, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 157 cod. pen.

    Regola i termini di prescrizione (termine "breve" e termine "lungo"); la Corte ha applicato il termine breve di sei anni alla fattispecie, rilevando la maturazione del termine a decorrere dall'ultimo atto interruttivo (sentenza di primo grado).

  • art. 99 cod. pen.

    Disposizione sulla recidiva reiterata: la Corte ha interpretato che l'aumento di pena dovuto alla recidiva va calcolato sulla pena massima edittale del reato-base, e non sulle soglie minime indicate dall'art. 157 c.p.

  • art. 189, comma 6 e comma 7, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada)

    Norme che puniscono le condotte contestate nel procedimento; per entrambe le fattispecie la pena massima edittale è pari a tre anni di reclusione, dato rilevante ai fini del calcolo della prescrizione con la recidiva.

  • Cass. Sez. 6, n. 16581 del 28/03/2019 (Stocola)

    Giurisprudenza richiamata come principio consolidato: l'incremento per recidiva reiterata si calcola sulla pena massima edittale del reato-base ai fini della determinazione del termine di prescrizione.

Massime di principio

  • Per valutare la prescrizione quando è contestata la recidiva reiterata, calcolare l'aumento di pena applicando la recidiva sulla pena massima edittale del reato-base (secondo la giurisprudenza richiamata).
  • Il termine di prescrizione decorre dall'ultimo atto interruttivo valido (es. sentenza di primo grado) e va confrontato con la data di eventuali successivi atti interruttivi (es. notifiche di citazione in appello); se il termine è maturato prima di tali atti la prescrizione è perfezionata.
  • È fondamentale costruire una timeline precisa degli atti processuali (commissione del reato, atti interruttivi, sentenze, notifiche) e delle eventuali sospensioni per verificare la maturazione del termine "breve" e del termine "lungo".
  • Se la prescrizione è maturata e non sono intervenute sospensioni o interruzioni rilevanti, la Corte deve dichiarare l'estinzione del reato; l'annullamento può essere pronunciato senza rinvio quando l'estinzione è accertata in modo definitivo.
  • Le parti (difesa o pubblico ministero) devono sollevare tempestivamente le questioni di prescrizione e fornire il calcolo dettagliato; la Corte può comunque rilevare d'ufficio la prescrizione nei casi in cui essa emerga chiaramente dagli atti.
  • In casi simili verificare sempre la giurisprudenza recente sul calcolo dell'incremento per recidiva, perché può incidere in modo decisivo sul termine di prescrizione applicabile.

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