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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33447/2026 del 14/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Catania del 27 giugno 2025, che aveva riformato parzialmente in senso più favorevole la decisione di primo grado, rideterminando la pena ma confermando la condanna per furto in abitazione. Il primo motivo denunciava la violazione dell'art. 624-bis c.p. e il vizio di motivazione quanto alla qualificazione come privata dimora del luogo in cui era stato commesso il fatto. Il secondo motivo sosteneva che il fatto dovesse essere riqualificato come furto semplice ai sensi dell'art. 624 c.p. e che, in assenza di querela, dovesse essere dichiarata l'improcedibilità. La difesa aveva inoltre depositato una memoria a sostegno della fondatezza o dell'ammissibilità del ricorso. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi, affermando che il furto di beni collocati nella stanza di un immobile adibito a bed and breakfast è commesso in un luogo di privata dimora, anche quando i beni appartengano all'esercente della struttura e non agli ospiti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi. Ha confermato la qualificazione del fatto come furto in abitazione ex art. 624-bis c.p., ritenendo irrilevante che i beni sottratti fossero televisori di proprietà dell'esercente della struttura ricettiva. Ha escluso quindi la riqualificazione ai sensi dell'art. 624 c.p. e la conseguente necessità della querela. Ai sensi dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, in ragione dei profili di colpa connessi all'evidente inammissibilità dell'impugnazione.

Norme richiamate

  • art. 624-bis c.p.

    Il furto commesso nella stanza di un immobile adibito a bed and breakfast integra il furto in abitazione, poiché la stanza costituisce luogo di privata dimora.

  • art. 624 c.p.

    La riqualificazione del fatto come furto semplice è esclusa quando la sottrazione avviene in un luogo di privata dimora.

  • art. 616 c.p.p.

    L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in presenza di profili di colpa, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Ai fini della configurabilità del furto in abitazione, una stanza di un immobile adibito a bed and breakfast costituisce luogo di privata dimora quando vi si svolgono in modo non occasionale atti della vita privata e il luogo non è aperto al pubblico né accessibile a terzi senza il consenso del titolare.
  • La qualificazione di un luogo come privata dimora dipende dalle modalità di utilizzo dello spazio e dall'effettivo svolgimento di atti della vita privata, non dalla proprietà o dalla disponibilità dei beni presenti nel luogo.
  • Il furto in abitazione è procedibile d'ufficio; pertanto, quando il fatto è correttamente qualificato ai sensi dell'art. 624-bis c.p., non è necessaria la querela della persona offesa.
  • L'inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza dei motivi comporta, in presenza di profili di colpa del ricorrente, la condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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