Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12254/2025 del 28/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Draoui Aymen era stato ritenuto responsabile dell'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore/guardamacchine (art. 7, comma 15-bis, d.lgs. 285/1992, come novellato). L'arresto riguarda un episodio del 28/11/2019, mentre risultava già contestata analoga violazione il 02/01/2019 con verbale divenuto definitivo per mancata impugnazione. In cassazione il ricorrente ha proposto tre motivi: 1) violazione dell'art. 530, comma 2 c.p.p. per presunta insufficiente prova della definitività del precedente verbale (la P.G. non avrebbe indicato la fonte della notizia); 2) omessa decisione della Corte d'appello sulla richiesta di riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.); 3) errata valutazione sull'irricevibilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), deducendo che la Corte non avrebbe valutato adeguatamente gravità, danno e pericolo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i motivi 1 e 3 e ha accolto il motivo 2. In particolare: il primo motivo è stato ritenuto infondato perché la documentazione e la testimonianza in atti comprovavano la definitività del verbale del 02/01/2019; il secondo motivo è stato ritenuto fondato perché la Corte d'appello non ha fornito alcuna risposta alla domanda di riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, con conseguente annullamento parziale della sentenza e rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo per nuovo giudizio su quel punto; il terzo motivo è stato ritenuto infondato in quanto l'art. 131-bis c.p. non è applicabile ai reati che hanno carattere di reiterazione e quindi la non punibilità per particolare tenuità era preclusa. Il ricorso è stato quindi rigettato nel resto. La sentenza impugnata è annullata solo in relazione alla questione delle circostanze attenuanti generiche; la declaratoria di responsabilità è stata dichiarata irrevocabile nei suoi restanti aspetti.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 7 comma 15-bis

    Norma sanzionatoria che punisce l'attività abusiva di parcheggiatore/guardamacchine; utilizzata come fattispecie oggetto del processo. La Corte ha ritenuto sussistente la condotta sulla base del verbale e della documentazione.

  • Legge n. 132/2018, art. 21-sexies

    Norma di modifica/novellazione richiamata come aggiornamento della fattispecie prevista dall'art. 7 citato.

  • cod. proc. pen., art. 530 comma 2

    Richiamato dal ricorrente per censurare la valutazione probatoria: la Corte ha ritenuto invece che la prova della definitività del verbale fosse adeguata (documenti e testimonianza).

  • cod. proc. pen., art. 606 comma 1 lett. b) ed e)

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione utilizzati dal ricorrente (inosservanza/erronea applicazione della legge e omessa/contraddittoria motivazione).

  • cod. pen., art. 62-bis

    Prevede le circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia risposto alla richiesta del ricorrente e ha annullato la sentenza sul punto rimandando per nuovo giudizio.

  • cod. pen., art. 165

    Norma sulla sospensione condizionale della pena: la Corte d'appello aveva concesso tale beneficio subordinandolo a lavori non retribuiti per la collettività; tale parte della decisione è rimasta in piedi.

  • cod. pen., art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato che essa non è applicabile quando il reato ha ad oggetto condotte reiterate; pertanto il diniego dell'applicazione è stato ritenuto corretto.

Massime di principio

  • La Corte è tenuta a rispondere espressamente a tutte le principali richieste difensive: l'omessa decisione su una specifica istanza (es. circostanze attenuanti) costituisce vizio che può determinare l'annullamento e il rinvio.
  • La definitività di un verbale o di una precedente contestazione amministrativa può essere provata tramite documentazione processuale e testimonianza della P.G.; tale prova, se adeguata, può essere utilizzata per qualificare recidive o reiterazioni.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) è incompatibile con fattispecie che implicano una condotta reiterata nel tempo; quando l'offesa è strutturalmente ripetuta la tenuità è generalmente esclusa.
  • Un ricorso per cassazione può ottenere un accoglimento parziale: l'annullamento limitato a un punto procedurale non implica l'assoluta vittoria dell'appellante ma obbliga il giudice di rinvio a riesaminare quell'aspetto.
  • Se si domanda la concessione di circostanze attenuanti o della non punibilità, è utile fornire al giudice elementi concreti e specifici (es. prova delle condizioni di indigenza, documenti su entità del danno, elementi sul carattere occasionale) per evitare decisioni generiche o il silenzio motivazionale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.