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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48472/2023 del 05/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ragozino, in qualità di amministratore delle società Aquarius s.r.l., Galatea s.r.l., Sipa Invest s.r.l. e Uerre s.r.l., aveva opposto il rigetto della decisione del giudice delegato che aveva escluso l'ammissione al passivo dei crediti maturati prima del sequestro finalizzato alla confisca di prevenzione. Il Tribunale di Roma aveva rigettato l'opposizione ritenendo operante la cosiddetta prescrizione presuntiva, rilevata d'ufficio. Il ricorrente lamentava che la prescrizione non fosse applicabile e che la sua rilevazione d'ufficio avesse violato il diritto al contraddittorio; contestava inoltre la condanna al pagamento delle spese giudiziarie.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il motivo relativo alla violazione del contraddittorio. Ha affermato che la rilevazione d'ufficio di una questione decisiva, non indicata preventivamente alle parti, priva queste ultime della possibilità di allegare e provare e può comportare la nullità del provvedimento per violazione del diritto di difesa. Il decreto del Tribunale di Roma è stato annullato limitatamente alla posizione di Ragozino Mario e la causa è rinviata al Tribunale di Roma, in diversa composizione collegiale, per nuovo giudizio, con l'indicazione di consentire il contraddittorio sulla questione della prescrizione presuntiva.

Norme richiamate

  • art. 52 d.lgs. 8 settembre 2011, n. 159

    Norma richiamata per il procedimento di prevenzione e per la formazione dello stato passivo; utilizzata quale cornice procedurale entro cui valutare le domande di ammissione dei crediti nel procedimento di prevenzione.

  • Principio giurisprudenziale sulla nullità per violazione del diritto al contraddittorio (Cass. civ. n. 22778/2019, n. 19251/2018, n. 29098/2017, n. 11453/2014, Sez. U. n. 20935/2009)

    La Corte ha richiamato costante giurisprudenza secondo cui l'omessa indicazione alle parti di una questione di fatto o mista rilevata d'ufficio e decisiva comporta la nullità dell'atto per violazione del diritto di difesa se la parte dimostra le ragioni che avrebbe potuto eccepire e provare se il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato.

  • Nozione di "prescrizione presuntiva" (principio processuale sostanziale richiamato nella decisione)

    La prescrizione presuntiva è stata ritenuta dal Tribunale rilevabile d'ufficio per escludere i crediti, ma la Corte ha ritenuto che la rilevazione d'ufficio di tale causa di estinzione, se decisiva, richieda comunque il rispetto del contraddittorio.

Massime di principio

  • La rilevazione d'ufficio di fatti o di cause estintive (es. prescrizione) che risultano decisive per la decisione richiede, quando non previamente portata all'attenzione delle parti, l'attivazione del contraddittorio per rispettare il diritto di difesa; in mancanza la decisione può essere annullata.
  • Nel procedimento di prevenzione per l'ammissione allo stato passivo, i crediti maturati prima del sequestro possono essere valutati riguardo a cause di estinzione come la prescrizione, ma tale valutazione non può "sorprendere" la parte senza darne preventiva comunicazione e possibilità di contestazione e prova.
  • La parte che sostiene di avere effettuato ripetute sollecitazioni di pagamento o di possedere elementi che impediscano l'operatività della prescrizione deve chiederne l'investimento del giudice e produrre le relative prove; se il giudice intende decidere d'ufficio su tale questione, deve comunque consentire il contraddittorio su di essa.
  • Se una decisione si fonda su una questione non discussa dalle parti, il rimedio più probabile è l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio al fine di rispettare il principio del contraddittorio e permettere l'acquisizione di elementi probatori mancanti.
  • In casi analoghi è opportuno, per il creditore, formulare espressa istanza di intervento sul tema della prescrizione e documentare le richieste di pagamento; per l'amministrazione giudiziaria e per il giudice, è consigliabile segnalare tempestivamente alle parti l'intenzione di basare la decisione su questioni rilevabili d'ufficio.

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