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Cassazione Penale, Ordinanza n. 08381/2026 del 03/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito sulla responsabilità per ricettazione e sul diniego delle attenuanti generiche e della conversione della pena resta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica accusa)

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che ha confermato la responsabilità per ricettazione, censurando: 1) la motivazione sul giudizio di responsabilità ex art. 648 c.p., sostenendo in sostanza una diversa lettura del materiale probatorio e dei fatti; 2) il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e il diniego della conversione della pena nei lavori di pubblica utilità. La Corte di cassazione rileva che il primo motivo mira a ottenere una rivalutazione del merito non consentita in sede di legittimità, mentre il secondo investe valutazioni discrezionali del giudice di merito, fondate sui precedenti penali dell'imputato e sulla prognosi negativa circa la futura commissione di reati.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La motivazione di merito sulla provenienza illecita dei beni e sulla responsabilità per ricettazione è stata ritenuta congrua e insindacabile in cassazione quando il ricorso pretende solo una diversa ricostruzione dei fatti.

  • art. 62-bis c.p.

    Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo se fondato su elementi negativi della personalità dell'imputato, come i numerosi precedenti penali, e su una prognosi sfavorevole sulla non reiterazione dei reati.

  • art. 133 c.p.

    La valutazione sulla concessione o meno dei benefici e sulla capacità a delinquere dell'imputato è rimessa al giudice di merito, che può considerare anche gli aspetti soggettivi della personalità e i precedenti penali.

  • art. 445 c.p.p.

    La richiesta di conversione della pena nei lavori di pubblica utilità, nelle forme proposte, non è consentita in sede di legittimità.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo che, sotto l'apparente denuncia di vizio motivazionale, miri in realtà a ottenere una nuova valutazione del merito e delle prove.
  • La ricettazione può essere ritenuta provata quando il giudice di merito spieghi in modo non illogico la provenienza illecita dei beni e l'imputato non offra una spiegazione alternativa credibile.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è censurabile in cassazione solo se affetto da manifesta illogicità o da motivazione apparente; è invece legittimo se sorretto da precedenti penali e da una prognosi negativa sulla capacità a delinquere.
  • La concessione o il diniego di benefici incidenti sul trattamento sanzionatorio resta, di regola, espressione di un apprezzamento di merito non sostituibile in cassazione se motivato in modo coerente.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., inclusa la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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