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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32439/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Maiolatesi Federica era stata condannata dal Tribunale di Velletri per i reati di cui agli artt. 93, 94 e 95 del D.P.R. 380/2001 in qualità di proprietario/committente per lavori edilizi eseguiti in zona sismica (sostituzione di orditura e sovrastruttura con nuova struttura in legno lamellare e relative opere), per i quali era intervenuto un accertamento di conformità ex art. 37 senza aver dato il preavviso scritto allo Sportello Unico, senza progetto redatto da tecnico abilitato, senza direzione lavori e senza autorizzazione del competente ufficio tecnico regionale. Con ricorso per cassazione la difesa ha dedotto, in primo luogo, l'erronea esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), lamentando che il giudice di merito si era limitato a valorizzare il tipo astratto di reato invece di verificare i requisiti concreti richiesti dalla norma (anche alla luce delle modifiche normative che richiedono di valutare la condotta susseguente al reato). In secondo luogo la difesa ha censurato la valutazione della gravità ai fini dell'art. 62-bis c.p. e il mancato riconoscimento della diminuzione per le attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo fondato: il Tribunale aveva escluso la particolare tenuità attenendosi al solo tipo astratto di reato (la completa elusione degli obblighi per lavori in zona sismica) e aveva fornito motivazione contraddittoria su gravità ed episodicità. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla valutazione dell'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. e il caso è stato rinviato al Tribunale di Velletri per nuovo esame su quel punto. Il secondo motivo (riguardante le attenuanti generiche) è stato ritenuto inammissibile: il Tribunale aveva adeguatamente motivato il diniego richiamando l'assenza negli atti di elementi positivi a favore della imputata. La Corte ha inoltre richiamato la questione della prescrizione (mese di maturazione indicato) e precisato i limiti sulla declaratoria di prescrizione nel giudizio di rinvio. In sintesi: annullamento parziale con rinvio solo sulla questione dell'art. 131-bis; per il resto la condanna è confermata.

Norme richiamate

  • D.P.R. 380/2001, art. 93

    Norma sanzionatoria relativa alle violazioni in materia edilizia; la sentenza di merito ha ritenuto integrata la fattispecie per gli interventi eseguiti in zona sismica senza le prescritte autorizzazioni e procedure

  • D.P.R. 380/2001, art. 94

    Norma collegata alle sanzioni per illeciti edilizi; richiamata nel capo di imputazione insieme agli artt. 93 e 95

  • D.P.R. 380/2001, art. 95

    Ulteriore disposizione penale in materia edilizia richiamata nella imputazione per la realizzazione delle opere in assenza di prescritte autorizzazioni e direzione tecnica

  • D.P.R. 380/2001, art. 37

    Disciplina dell'accertamento di conformità; nel caso era intervenuto accertamento di conformità ma senza il preavviso e i progetti richiesti, elemento rilevante nel giudizio di merito

  • Codice Penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la Corte ha ricordato che l'applicazione non può essere esclusa valutando soltanto la tipologia astratta del reato ma richiede un esame concreto dei requisiti, ivi compresa la condotta susseguente al reato (modifiche introdotte dal d.lgs. n. 150/2022)

  • Codice Penale, art. 62-bis

    Disposizione che consente di valutare la gravità del fatto ai fini del trattamento sanzionatorio; la Corte ha ritenuto inammissibile il motivo sulla quantificazione della pena, confermando che il giudice di merito ha adeguatamente motivato il diniego della diminuzione

  • D.Lgs. 150/2022

    Modifica normativa che ha ampliato l'ambito applicativo dell'art. 131-bis prevedendo l'applicabilità a reati con pena minima pari o inferiore a due anni e introdotto l'espresso richiamo alla 'condotta susseguente al reato' come parametro valutativo

Massime di principio

  • L'art. 131-bis c.p. non può essere escluso sulla base della sola tipologia astratta del reato: il giudice deve valutare i requisiti in concreto, comprensivi della condotta successiva al reato, della reale offensività, del rischio creato e di altri elementi fattuali rilevanti
  • La presenza di una completa elusione degli obblighi formali (progetto, preavviso, direzione lavori, autorizzazioni in zona sismica) non determina automaticamente l'esclusione della particolare tenuità; occorre un'analisi fattuale e motivata della gravità effettiva
  • Se si chiede il riconoscimento delle attenuanti generiche, la difesa è tenuta a indicare elementi concreti che giustifichino un trattamento di speciale benevolenza; in mancanza, il giudice può negarle richiamando l'assenza di elementi positivi negli atti
  • In caso di annullamento parziale con rinvio su questioni autonome rispetto al riconoscimento del fatto e della responsabilità, va verificata la situazione della prescrizione: la Corte richiama l'importanza del momento in cui la prescrizione matura e i limiti alla declaratoria di prescrizione nel giudizio di rinvio
  • Motivazioni contraddittorie o basate su considerazioni astratte possono determinare l'annullamento della decisione di merito e il rinvio per nuovo esame; il giudice chiamato a riesaminare deve esprimersi valutando fattori concreti e coerenti tra loro

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