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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37244/2022 del 03/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di restituzione di beni immobili sottoposti a sequestro preventivo (sequestro finalizzato alla confisca per equivalente). Il ricorrente, già condannato il 21/09/2021 a 9 mesi per il reato ex art. 10‑ter d.lgs. n. 74/2000 con sospensione condizionale e con confisca dei beni in sequestro (sospensivamente condizionata all'inadempimento degli impegni verso l'Agenzia delle Entrate), deduceva motivazione apparente del provvedimento impugnato sostenendo che erano state fornite garanzie reali all'Agenzia delle Entrate di valore superiore al debito residuo (circa €500.000) e che, perciò, il mantenimento del sequestro non era giustificato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito una motivazione adeguata, completa e coerente circa la necessità di mantenere il sequestro in vista della confisca per equivalente, e che il ricorrente non avesse confutato compiutamente le argomentazioni del giudice di merito, limitandosi ad isolare una frase motivazionale. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000

    art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000

    La norma è richiamata quale base del reato per cui il ricorrente è stato condannato e quale fondamento della confisca per equivalente. La Corte ha ritenuto compatibile il mantenimento del sequestro preventivo in funzione della confisca disposta dalla sentenza di condanna, nonostante siano state offerte garanzie all'Amministrazione finanziaria, quando permangono ragioni che rendono necessaria la misura cautelare per assicurare l'effettiva esecuzione della confisca.

Massime di principio

  • Se è stata disposta la confisca per equivalente in sentenza, il sequestro preventivo può essere mantenuto fino a che non sia accertata la piena e immediata efficacia delle garanzie offerte per soddisfare il credito oggetto di confisca.
  • Per censurare la motivazione in Cassazione per "motivazione apparente" non è sufficiente isolare una frase della motivazione: occorre dimostrare l'assenza dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza nell'itinerario logico-giuridico complessivo del provvedimento.
  • L'esistenza di garanzie reali non è automaticamente idonea a far cessare un sequestro finalizzato a confisca; il giudice valuta la sufficienza, l'effettiva escutibilità e la tempestività delle garanzie rispetto all'obiettivo della confisca.
  • Quando la confisca è stata disposta condizionatamente (es. sospensivamente in relazione a inadempimenti), il mantenimento di misure cautelari può essere giustificato fino alla verifica del concreto adempimento delle condizioni che escludono la confisca.
  • Chi impugna deve confrontarsi compiutamente con l'intero ragionamento del giudice di merito e fornire elementi specifici che ne mettano in crisi la logica o la fondatezza, altrimenti il ricorso è destinato a essere rigettato e con condanna alle spese.

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