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Sentenza

Sentenza del 14/01/2021 n. 14 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Diritti doganali - Determinazione del valore dei beni importati- Inclusione dei diritti di licenza nel valore delle merci- Condizioni sancite dal Codice Doganale Comunitario - Controllo dei presupposti - Imponibilità delle royalties

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

disputa sulla determinazione del valore in dogana: se includere o meno corrispettivi/diritti di licenza (royalties) non inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare e dovuti come condizione della vendita. Nel caso concreto è stato accertato che la proprietaria del marchio (licenziante) esercitava un controllo significativo: a) disciplinava la scelta dei fabbricanti (ne condizionava la selezione); b) pretendeva la corresponsione del compenso per tutti i prodotti in licenza fabbricati da o per la licenziataria e venduti da questa; c) controllava la licenziataria e l'agente che coadiuvava nella scelta dei fabbricanti e nelle operazioni di vendita. Si doveva dunque stabilire se tali pagamenti fossero da considerarsi royalties soggette a dogana o compensi per servizi non imponibili

La decisione

il giudice ha ritenuto applicabili le disposizioni del Codice Doganale Comunitario che impongono l'inclusione nel valore in dogana dei corrispettivi/diritti di licenza non inclusi nel prezzo e dovuti come condizione della vendita. Sulla base del controllo esercitato dal licenziante (selezione dei fabbricanti, obbligo di pagamento su tutti i prodotti in licenza, controllo della licenziataria e dell'agente) si è concluso che l'elemento non era un compenso per servizi ma royalties; tali royalties sono state quindi incluse nel valore in dogana e assoggettate ai diritti doganali

Norme richiamate

  • Codice Doganale Comunitario

    le disposizioni sono state interpretate nel senso che i corrispettivi o diritti di licenza non inclusi nel prezzo effettivo e dovuti come condizione della vendita devono essere aggiunti al valore in dogana; quando il licenziante esercita controllo sugli aspetti commerciali e produttivi, i pagamenti sono qualificati come royalties imponibili

Massime di principio

  • Le royalties devono essere incluse nel valore in dogana quando non sono state incluse nel prezzo effettivo e sono dovute come condizione della vendita delle merci importate.
  • Il criterio pratico per qualificare un pagamento come royalty è l'esistenza di un controllo reale del licenziante sulle condizioni commerciali e produttive (es. selezione dei produttori, obbligo di pagamento su tutti i prodotti in licenza, controllo su licenziataria e agenti).
  • Bisogna distinguere attentamente tra pagamenti per servizi (che potrebbero non essere inclusi) e royalties: la natura contrattuale del pagamento, la destinazione economica e il livello di controllo esercitato dalla parte che riceve il pagamento sono fattori decisivi.
  • Per contestare l'inclusione delle royalties nel valore in dogana, l'importatore deve fornire prove documentali solide che dimostrino che i pagamenti sono volontari, non collegati alla vendita delle merci importate, o rappresentano effettivi servizi resi separatamente e valutabili come tali.
  • In fase contrattuale è consigliabile prevedere clausole chiare sulla natura dei pagamenti, sulla responsabilità del versamento e su chi è obbligato, oltre a documentare l'assenza di controllo effettivo del licenziante sulle modalità produttive e commerciali per ridurre il rischio di qualificazione come royalties imponibili.

Testo integrale

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