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Ordinanza

Ordinanza n. 3257/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato - Sez. V n. 07897/2023, resa tra le parti

Giustizia amministrativa202600229

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: decreto dirigenziale regionale n. 118 del 14 maggio 2024, oggetto del giudizio di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 7897/2023

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La Provincia di Avellino ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 7897/2023 nei confronti della Regione Campania, contestando il decreto dirigenziale regionale n. 118 del 14 maggio 2024. Il giudice ha rilevato l’assenza nel fascicolo di alcuni atti presupposti richiamati dal decreto, tra cui il decreto dirigenziale n. 513 del 5 dicembre 2022, nonché la necessità di acquisire l’intero compendio documentale già prodotto davanti al giudice di primo grado. È stata inoltre ritenuta necessaria un’istruttoria sulle modalità con cui la Regione ha calcolato i rimborsi dell’IVA spettanti alla Provincia. In particolare, la nota della Direzione generale Mobilità regionale distingue le annualità nelle quali l’imponibile contrattualizzato con le imprese superava le risorse trasferite dalla Regione da quelle nelle quali era inferiore, applicando criteri diversi: nel primo caso, considerando l’IVA nella misura del 10% delle risorse regionali trasferite; nel secondo caso, considerando l’IVA corrisposta alle imprese e detraendo, ai fini della quota regionale, oltre alla quota statale, anche le risorse regionali trasferite e non utilizzate dalla Provincia. La Regione ha richiamato espressamente tale criterio anche nella memoria difensiva.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha ancora deciso né in rito né nel merito il giudizio di ottemperanza. Ha disposto, ai sensi degli artt. 63, comma 1, 64, comma 3, e 65, comma 3, c.p.a., che la Regione Campania depositi entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza tutti gli atti richiamati dal decreto impugnato e l’intero compendio documentale già prodotto davanti al TAR ma non presente nel fascicolo d’appello. Ha inoltre ordinato alla Regione di fornire chiarimenti analitici sulle modalità di calcolo dei rimborsi IVA, illustrandone ragioni e fondamento, anche mediante esempi e una determinazione analitica riferita al periodo interessato. La decisione sul merito è stata riservata ed è stata fissata una nuova camera di consiglio per il 15 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 63, comma 1, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre gli incombenti istruttori necessari per acquisire elementi utili alla decisione.

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Rilevante per i poteri istruttori officiosi del giudice e per l’acquisizione degli elementi necessari alla decisione.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Rilevante per la prosecuzione del giudizio camerale e per la disposizione degli incombenti istruttori.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il provvedimento amministrativo adottato in asserita esecuzione del giudicato richiama atti presupposti non presenti nel fascicolo, il giudice può ordinare all’amministrazione di depositarli, insieme alla documentazione già prodotta nel precedente grado di giudizio e non acquisita nel fascicolo del giudizio di ottemperanza.
  • Quando la legittimità dell’attività amministrativa esecutiva dipende da un criterio di calcolo articolato e differenziato per annualità, l’amministrazione deve esplicitare il fondamento e il razionale del criterio applicato, fornendo, se necessario, esempi e una ricostruzione analitica degli importi.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l’adozione di provvedimenti istruttori e la fissazione di una nuova camera di consiglio non implicano una decisione anticipata sulle questioni di rito o di merito, che restano riservate alla successiva fase decisoria.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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