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Sentenza

Sentenza del 10/03/2021 n. 395 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento relativo al 2008 per indebita deduzione di costi di manutenzione e differenze inventariali; contestazione delle sanzioni collegate e richiesta delle società di riconoscimento del legittimo affidamento in relazione alla prassi amministrativa (equivalenza fiscale tra acquisto con indebitamento e leasing). In primo grado le parti avevano depositato due proposte conciliative identiche nella sostanza salvo la diversa richiesta sulle sanzioni; il giudice di prime cure aveva ritenuto rimasta come unica questione la sanzione sulle spese di manutenzione e aveva annullato le sanzioni ritenendo sussistente il legittimo affidamento.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia riformando la sentenza della CTP nella parte relativa al perfezionamento della conciliazione (ha concluso che la conciliazione non risulta perfezionata né fuori udienza né in udienza per mancanza della formale 'istanza congiunta' sottoscritta o del processo verbale). Tuttavia ha confermato l'annullamento dell'avviso di accertamento nella parte relativa alle sanzioni per l'indebita deduzione dei costi di manutenzione, riconoscendo il legittimo affidamento delle società alla prassi amministrativa. Spese compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. 917/1986 (TUIR) - art. 102, comma 6

    Norma richiamata dall'Ufficio per contestare l'indebita deduzione dei costi di manutenzione; il giudice ha valutato però la posizione di legittimo affidamento rispetto all'interpretazione dell'Amministrazione.

  • D.P.R. 441/1997 - artt. 1 e 4

    Richiamati in relazione alle differenze inventariali contestate; non centrali nella decisione finale sulle sanzioni per i costi di manutenzione.

  • D.Lgs. 546/1992 - art. 48

    Stabilisce i requisiti formali per la conciliazione fuori udienza: l'accordo conciliativo si perfeziona con l'istanza congiunta sottoscritta dalle parti. La CTR ha ritenuto non perfezionata la conciliazione in mancanza di tale formalità.

  • D.Lgs. 546/1992 - art. 48-bis, comma 3

    Stabilisce i requisiti per la conciliazione in udienza: la perfezione avviene con la redazione del processo verbale indicante somme termini e modalità. La CTR ha rilevato che mancava il processo verbale, quindi la conciliazione in udienza non è stata perfezionata.

  • L. 212/2000 (Statuto del contribuente) - art. 10, commi 1 e 2

    Fondamento normativo del principio di legittimo affidamento: se il contribuente si è conformato a un'interpretazione dell'Amministrazione, l'irrogazione delle sanzioni è esclusa pur restando dovuto l'adempimento tributario. La CTR ha applicato questo principio per annullare le sanzioni.

  • Codice di procedura civile - art. 112 (ultrapetizione)

    L'Agenzia aveva eccepito ultrapetizione per la deduzione del legittimo affidamento in memoria; la CTR ha ritenuto che si trattava di una qualificazione giuridica integrativa dei fatti già dedotti e non di ultravpetizione.

  • DL 119/2018 - art. 6

    Richiamato in relazione alla possibilità di definizione agevolata delle liti; la mancata presentazione di istanza di definizione è stata menzionata nel corso processuale ma non ha inciso sulla decisione sostanziale.

  • D.L. 37/2020 - art. 27, commi 1-2

    Norma richiamata per lo svolgimento dell'udienza mediante collegamento da remoto nel procedimento attuale.

  • Giurisprudenza: Cass. Sez.5, Sent. n. 10195/2016

    Richiamata per il principio secondo cui l'adesione del contribuente a un'interpretazione dell'Amministrazione può escludere l'irrogazione delle sanzioni (tutela dell'affidamento).

  • Giurisprudenza: Cass. Ordinanza n. 370/2019

    Citata a supporto della valutazione della buona fede del contribuente e della non automaticità dell'irrogazione delle sanzioni quando sussiste affidamento sulla prassi amministrativa.

Massime di principio

  • La conciliazione volontaria è perfezionata solo se rispettati i requisiti formali: per la conciliazione fuori udienza è necessaria un'istanza congiunta sottoscritta dalle parti; per la conciliazione in udienza è necessario il processo verbale redatto dal segretario contenente termini e modalità di pagamento.
  • Il riconoscimento del legittimo affidamento (art. 10 L. 212/2000) può escludere l'applicazione delle sanzioni tributarie quando il contribuente si è conformato a una prassi o a un'interpretazione dell'Amministrazione finanziaria previamente diffusa e ragionevolmente percepita come vincolante.
  • L'eccezione di ultrapetizione non si configura quando una parte formula, anche in memoria, una qualificazione giuridica diversa dei fatti già dedotti; il giudice può ricondurre la fattispecie alla corretta qualificazione giuridica nei limiti dei fatti dedotti (principio jura novit curia).
  • La mancata perfezione formale di una conciliazione non impedisce al giudice di esaminare le questioni non assorbite o comunque dedotte dalle parti e decidere nel merito.
  • In presenza di profili di particolare complessità e buona fede del contribuente (affidamento sulla prassi), il giudice può compensare le spese di lite.

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