Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 163/2026 - Ancona, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600511

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimenti regionali del 27 marzo e dell'aprile 2026 relativi alla proroga dell'efficacia temporale della VIA approvata con DDPF n. 143/2020 e alla non realizzabilità del progetto originario di sistemazione a verde

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, il provvedimento regionale del 27 marzo 2026 con cui è stata ritenuta valida la richiesta di proroga dell'efficacia temporale del provvedimento VIA di cui al DDPF n. 143/2020, prorogando sino al 17 agosto 2027 il termine per la realizzazione del progetto a verde e affermando la persistente efficacia del quadro autorizzatorio. È stato inoltre impugnato il successivo provvedimento dell'aprile 2026, nella parte in cui ha accertato la non realizzabilità del progetto di sistemazione a verde originariamente previsto, confermando tuttavia la proroga già concessa. In sede cautelare il Comune ha dedotto una possibile contraddizione tra i due atti: il primo proroga la realizzazione del progetto a verde autorizzato nel 2020, mentre il secondo afferma che non sussistono le condizioni per realizzare quel medesimo progetto, senza chiarire gli effetti della proroga precedentemente concessa.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. A un sommario esame ha ritenuto plausibile la censura relativa alla possibile contraddizione tra il provvedimento del 27 marzo 2026 e quello successivo del 14 aprile 2026, poiché quest'ultimo dichiara irrealizzabile il progetto a verde valutato nel procedimento concluso con il DDPF n. 143/2020, senza confrontarsi con la proroga appena concessa per la sua realizzazione. Tuttavia, il Comune non ha dimostrato quale danno grave e irreparabile la sospensione avrebbe dovuto evitare. Il precedente PAUR è infatti rimasto efficace e, parallelamente, sono stati avviati un nuovo procedimento VIA e un nuovo procedimento PAUR ai sensi dell'art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006, relativi a un nuovo progetto di mitigazione. È quindi mancato il requisito cautelare del periculum in mora, sicché la domanda di sospensione è stata respinta. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda è stata respinta per la mancata dimostrazione di un danno grave e irreparabile.

  • art. 27-bis d.lgs. n. 152/2006

    Richiamato quale fondamento del nuovo procedimento PAUR avviato insieme al nuovo procedimento VIA per un diverso progetto di mitigazione.

Massime di principio

  • La possibile illegittimità o contraddittorietà degli atti impugnati non è sufficiente, da sola, a giustificare la tutela cautelare: occorre anche dimostrare concretamente un danno grave e irreparabile derivante dall'esecuzione degli atti.
  • Il requisito del periculum in mora può essere escluso quando l'assetto autorizzatorio preesistente rimane efficace e l'amministrazione ha avviato nuovi procedimenti, destinati a valutare un nuovo progetto, sicché non emerge un pregiudizio immediato e irreversibile per il ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneEccesso di potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.