Ordinanza n. 7298/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM di diniego della cittadinanza k10/-OMISSIS- nonché per il risarcimento del danno
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della cittadinanza italiana relativo alla pratica K10
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana e ha chiesto anche il risarcimento del danno. Nel corso del giudizio è emerso che era in corso di emanazione un provvedimento concessorio della cittadinanza italiana, con conseguente prospettiva di cessazione della materia del contendere. Il TAR ha quindi fissato una nuova camera di consiglio ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a. per prendere atto dell'intervenuta cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR non ha ancora definito la domanda principale né pronunciato formalmente la cessazione della materia del contendere. Ha rilevato che il provvedimento concessorio della cittadinanza era in corso di emanazione e ha fissato la camera di consiglio del 23 settembre 2026 ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a., demandando alla Segreteria gli adempimenti conseguenti. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679.
Norme richiamate
art. 72-bis c.p.a.
al fine di dare atto dell’intervenuta cessazione della materia del contendere
La disposizione è richiamata quale base per la fissazione della camera di consiglio destinata a verificare e dichiarare la cessazione della materia del contendere.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
La norma è richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
Le disposizioni sono richiamate, unitamente alla disciplina nazionale, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio contro il diniego della cittadinanza, l'amministrazione preannuncia o sta per adottare un provvedimento concessorio favorevole, il giudice può fissare una successiva camera di consiglio ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a. per verificare e formalizzare la cessazione della materia del contendere, senza definire anticipatamente la controversia.
- La cessazione della materia del contendere non può essere dichiarata sulla base della sola pendenza dell'emanazione del provvedimento favorevole, ma richiede la verifica giudiziale dell'effettiva sopravvenienza dell'atto e della sua incidenza sulla domanda.
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