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Sentenza

Sentenza n. 8490/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’annullamento - del Decreto Rettorale n. 528/2025 del 18.02.2025 (doc. 1), con cui la Rettrice della Sapienza Università di Roma ha decretato che “Sono approvati gli atti della procedura selettiva di chiamata per n. 1 posto di Ricercatore a tempo determinato in tenure track (RTT) per il Gruppo scientifico-disciplinare 06/MEDS-18 - Settore scientifico disciplinare MEDS-18/A, presso il Dipartimento di Organi di Senso di questa Università, indetta, ai sensi del novellato articolo 24, comma 3, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e dell’articolo 14, comma 6-septiesdecies, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, così come modificato dall’art. 26, comma 5, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, con D.R. n. 1896/2024 del 30.07.2024, da cui risulta che il Dott. Giannicola IANNELLA, nato a OMISSIS (OMISSIS) il OMISSIS, è dichiarato vincitore della procedura selettiva suddetta.”; - degli atti della Commissione giudicatrice, costituiti dai verbali, con i relativi Allegati, della seduta preliminare (doc. 2) e della seconda (doc. 3), terza (doc. 4), e quarta seduta (doc. 5), nonché dal verbale della relazione finale (doc. 6); - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, ivi compresi tutti gli atti inerenti alla procedura e, ove occorra: La Delibera del Dipartimento Organi di Senso del 26.09.2024, con cui il Consiglio di Dipartimento ha individuato le tre terne da cui sono poi stati sorteggiati i membri della Commissione giudicatrice (doc. 7); il Decreto Rettorale n. 2845/2024 del 04.11.2024, con cui è stata nominata la Commissione giudicatrice (doc. 8); - di tutti gli ulteriori atti, anche non noti al ricorrente, con cui sia stata formalizzata la chiamata del Dott. Giannicola Iannella a ricercatore a tempo determinato in tenure track (R.T.T.); nonché per la conseguente adozione di misure idonee ad assicurare l’attuazione del giudicato ex art. 34, co. 1, lett. e), c.p.a. disponendo, ove necessario, che la Sapienza Università di Roma, per mezzo di una Commissione giudicatrice in diversa composizione, proceda ad una nuova valutazione, e indicando sin d’ora un termine per la conclusione del procedimento

Giustizia amministrativa202504657

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto rettorale di approvazione degli atti della procedura selettiva e dichiarazione del vincitore, unitamente agli atti della commissione giudicatrice e agli ulteriori atti della procedura

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (università e vincitore)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto rettorale con cui sono stati approvati gli atti della procedura selettiva per un posto di ricercatore a tempo determinato in tenure track presso la Sapienza Università di Roma ed è stato dichiarato vincitore il candidato controinteressato. Sono stati impugnati anche i verbali delle sedute della commissione giudicatrice, la relazione finale, gli atti di individuazione e nomina della commissione e ogni ulteriore atto inerente alla procedura, con richiesta di riedizione della valutazione da parte di una commissione in diversa composizione. Dal testo della sentenza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti, ma si fa riferimento a censure connesse alla valutazione comparativa delle posizioni dei candidati e al conflitto di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente nella memoria dell’11 febbraio 2026, con cui egli ha affermato di non avere interesse alla definizione del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti della procedura selettiva né sono state decise le censure relative alla valutazione comparativa e al conflitto di interesse. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in ragione dell’esito del giudizio, della sua complessità e della peculiarità delle questioni, rispetto alle quali il giudice ha rilevato orientamenti giurisprudenziali non uniformi.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 1, lett. e), c.p.a.

    La parte ricorrente aveva richiesto l’adozione di misure idonee ad assicurare l’attuazione dell’eventuale giudicato, inclusa la riedizione della valutazione; tale richiesta non è stata esaminata per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 24, comma 3, l. 240/2010

    È indicato quale base normativa della procedura selettiva per il posto di ricercatore a tempo determinato in tenure track.

  • art. 14, comma 6-septiesdecies, d.l. 36/2022, convertito dalla l. 79/2022

    È richiamato, insieme alle successive modifiche normative, quale fondamento della procedura selettiva.

  • art. 26, comma 5, d.l. 13/2023, convertito dalla l. 41/2023

    È indicato quale disposizione modificativa della disciplina richiamata per la procedura selettiva.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio determina, quando il venir meno dell’interesse risulta attuale e non è contestato, l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice amministrativo di esaminare nel merito le censure rivolte contro gli atti impugnati e le correlate richieste di riedizione del potere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta in presenza di eccezionali motivi, valutati anche in relazione alla complessità della controversia e alla non uniformità degli orientamenti giurisprudenziali sulle questioni controverse.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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