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Sentenza

Sentenza n. 12/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'ottemperanza - alla sentenza del Tribunale civile di Matera n. 685/2022 del 5 dicembre 2022.

Giustizia amministrativa202500188

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, attribuendo alla dichiarazione irrituale del procuratore il valore di manifestazione della perdita dell'interesse alla decisione ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti. La sentenza è stata dichiarata eseguibile dall'autorità amministrativa.

TAR Basilicata, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o contestata esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Matera n. 685/2022

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale civile di Matera n. 685/2022. Nel corso del giudizio, il procuratore della parte ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, sottoscritta senza uno specifico mandato ad hoc. Il Collegio ha ritenuto tale dichiarazione irrituale come rinuncia processuale, poiché il mandato ad litem non era sufficiente, ma l'ha interpretata comunque come dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    secondo quando previsto dall’art. 84, co. 4, cod. proc. amm.

    La dichiarazione di rinuncia al ricorso sottoscritta dal solo procuratore, pur irrituale per mancanza di mandato ad hoc, può valere come dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e condurre alla declaratoria di improcedibilità.

Massime di principio

  • La dichiarazione di rinuncia al ricorso sottoscritta dal difensore senza uno specifico mandato ad hoc non produce gli effetti propri della rinuncia processuale, ma può essere valutata dal giudice come manifestazione della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., con conseguente improcedibilità del ricorso.
  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il ricorrente manifesta validamente o comunque inequivocabilmente la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il giudice dichiara improcedibile il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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