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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33967/2025 del 16/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il giudice non aveva convalidato l'arresto operato l'11 maggio 2025 per tentato furto ai danni di un esercizio commerciale, ritenendo che il querelante (il vice direttore del punto vendita) non fosse legittimato a proporre querela. Il Procuratore rilevava che il vice direttore, pur non essendo proprietario, era titolare di una detenzione qualificata del bene a scopo di custodia/esercizio del commercio e dunque legittimato a essere persona offesa e a proporre querela.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, annullando senza rinvio l'ordinanza impugnata e dichiarando che l'arresto era stato legittimamente eseguito. La decisione si fonda sul principio consolidato secondo cui il bene protetto dal reato di furto comprende anche il possesso o la detenzione qualificata (anche in assenza di titolo giuridico), per cui il detentore qualificato del bene è persona offesa e ha legittimazione a proporre querela. La Corte ha inoltre ritenuto inutile il rinvio al giudice di merito, essendo la fase processuale definitivamente perente e ogni nuovo esame meramente formale.

Norme richiamate

  • Sez. U, n. 40354 del 18/07/2013, Sciuscio, Rv. 255975 - 01

    Affermato che il bene giuridico tutelato dal furto comprende anche il possesso/detenzione di fatto e che il titolare della detenzione qualificata può essere persona offesa e proporre querela.

  • Sez. 5, n. 55025 del 26/09/2016, Mocanu, Rv. 268906 - 01

    Riconosciuta la titolarità della posizione di fatto al custode di uno stabilimento in quanto detentore materiale.

  • Sez. 2, n. 50725 del 04/10/2016, Filannino, Rv. 268382 - 01

    Riconosciuta la legittimazione a querelare all'addetto di un esercizio commerciale che, nell'atto della transazione, abbia assunto in prima persona la responsabilità dell'attività del negozio.

  • Sez. 5, n. 11968 del 30/01/2018, Piricò, Rv. 272696 - 01

    Attribuita la titolarità di fatto (e quindi la qualità di persona offesa) al capo reparto di un supermercato.

  • Sez. 5, n. 3736 del 04/12/2018 (dep. 2019), Lafleur, Rv. 275342 - 01

    Riconosciuta la legittimazione anche al responsabile della sicurezza dell'esercizio, quale titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia.

  • Sez. 4, n. 7193 del 20/12/2023 (dep. 2024), P., Rv. 285824 - 01

    Ritenuta legittimata a querelare la cassiera di un supermercato, pur sprovvista di poteri di rappresentanza, per la detenzione qualificata del bene.

  • Sez. 5 n. 21183 del 27/10/2016, Vattimo, Rv. 270042 - 01

    Principio secondo cui, in talune ipotesi, l'annullamento senza rinvio è giustificato quando il riesame sarebbe meramente formale e privo di effetti giuridici.

  • Sez. 3, n. 14971 del 10/11/2022, Aliotta, Rv. 284323 - 01

    Ulteriore richiamo giurisprudenziale a sostegno della possibilità di annullare senza rinvio se il rinvio non produce effetti pratici.

  • Sez. 6 n. 12291 del 01/03/2016, Tapia, Rv. 266868 - 01

    Richiamata nella motivazione come casistica giurisprudenziale coerente con i principi adottati.

  • Sez. 6 n. 13436 del 23/02/2016, Obien, Rv. 266734 - 01

    Richiamata nella motivazione a supporto della decisione di non disporre il rinvio.

Massime di principio

  • La protezione offerta dal reato di furto si estende al possesso o alla detenzione di fatto: anche chi ha una detenzione qualificata senza essere proprietario può essere considerato persona offesa.
  • Il personale dell'esercizio commerciale (vice direttore, capo reparto, cassiere, responsabile della sicurezza, addetti) può avere legittimazione a presentare querela se riveste una detenzione qualificata del bene a scopo di custodia o esercizio del commercio.
  • La presenza del detentore al momento dell'evento o il fatto che si trovi nel locale anche in orario di chiusura non esclude in sé la sua legittimazione a proporre querela.
  • Quando il controllo impugnato riguarda una fase processuale ormai perente e il riesame sarebbe meramente formale, la Corte può annullare senza rinvio l'atto impugnato.
  • In valutazioni di convalida dell'arresto per reati perseguibili a querela, il giudice deve accertare la legittimazione del querelante anche in base alla qualificazione della detenzione; il mero rilievo dell'assenza di titolarità giuridica non è sufficiente a escludere la legittimazione.

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