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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33114/2024 del 26/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Vaccari impugnava l'ordinanza del GIP del 16/11/2023 che disponeva l'archiviazione per tenuita' del fatto ex art. 131-bis c.p. relativo all'art. 20 d.lgs. n.139/2006 (omessa presentazione della SCIA per attivita' soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco) con tre motivi: (1) abnormita' e nullita' dell'ordinanza per presunta modifica dell'imputazione originaria (da inottemperanza a prescrizioni dei VV.FF. a omesso deposito SCIA per locali autorimessa), con conseguente inosservanza del diritto di difesa; (2) e (3) violazione degli artt. 16 e 20 d.lgs. 139/2006 e degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n.151/2011 e vizio di motivazione, sostenendo che Vaccari era subentrato come amministratore in una situazione preesistente e aveva avviato le procedure per la regolarizzazione, quindi non poteva essergli addebitata colpa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha preliminarmente osservato che l'ordinanza di archiviazione per particolare tenuita' emessa a seguito di opposizione e' impugnabile in cassazione purché sussista un interesse concreto alla rimozione del provvedimento (interesse che nel caso era allegato). Tuttavia i motivi di ricorso sono stati ritenuti manifestamente infondati: sul primo la Corte ha rilevato che l'imputazione originaria era chiara e specificava l'omessa presentazione della SCIA per l'autorimessa condominiale e il ricorrente aveva proposto opposizione articolata; sui secondo e terzo la Corte ha ritenuto correttamente integrato il reato ex art.20 d.lgs.139/2006 in capo all'amministratore di condominio che omette di presentare la SCIA per attivita' soggetta a controllo antincendio (anche in considerazione dell'altezza dell'edificio e dell'uso di prodotti infiammabili nei condomini) e che il fatto si era consumato mentre Vaccari era in carica (giugno 2017 - giugno 2019). Conseguentemente il ricorso e' stato dichiarato inammissibile e il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    Riferimento alla causa di non punibilita' per particolare tenuita' del fatto; la pronuncia di archiviazione era stata emessa in base a tale causa

  • art. 20 d.lgs. 8 marzo 2006, n. 139

    art. 20 d.lgs. n. 139/2006

    Disciplina il reato per omessa presentazione della SCIA per attivita' soggette a controllo antincendio; la Corte ha ritenuto applicabile la norma all'amministratore di condominio che omette la SCIA per autorimessa

  • artt. 16 e 20 d.lgs. 139/2006

    art. 16 e art. 20 d.lgs. 139/2006

    Richiamate nel ricorso come norme violate; la Corte ha ritenuto che l'art.20 sia correttamente applicabile e che non sussistessero vizi nella ricostruzione del fatto

  • d.P.R. 1 agosto 2011, n. 151

    artt. 3 e 4 e Allegato I d.P.R. n.151/2011

    Norme sul controllo dei Vigili del Fuoco e sulle attivita' soggette a controllo; la Corte ha confermato che l'autorimessa condominiale rientra tra le attivita' rilevanti e che la posizione di amministratore comporta obblighi in materia

  • art. 411, comma 1-bis c.p.p.

    art. 411, comma 1-bis cod.proc.pen.

    Prevede l'archiviazione per particolare tenuita' del fatto a seguito di opposizione; la Corte ha ricordato la impugnabilita' in cassazione di tale ordinanza qualora sia allegato un interesse concreto

  • art. 111 Cost.

    art. 111, settimo comma, Cost.

    Fondamento costituzionale dell'impugnabilita' per violazione di legge delle ordinanze di archiviazione per tenuita' dopo opposizione

  • art. 616 c.p.p.

    Prevede la condanna alle spese e la sanzione pecuniaria per il ricorrente in caso di inammissibilita' con colpa; la Corte ha applicato la sanzione ritenuta equa

Massime di principio

  • L'ordinanza di archiviazione per particolare tenuita' emessa dopo opposizione e' impugnabile in Cassazione per violazione di legge se il ricorrente dimostra un interesse concreto e attuale alla rimozione del provvedimento.
  • La modificazione apparente dell'imputazione puo' essere censurata solo se effettivamente non era contenuta nella imputazione provvisoria o se il difensore non e' stato messo in condizione di difendersi; se l'atto di opposizione dimostra che la contestazione era chiara e specifica, la censura per sorpresa processuale e' debole.
  • In materia di prevenzione incendi, l'amministratore di condominio puo' essere ritenuto responsabile per l'omessa presentazione della SCIA quando l'attivita' (es. autorimessa condominiale) rientra tra quelle soggette a controllo, indipendentemente da prescrizioni successive dei VV.FF.: conta lo stato dei luoghi e la qualita' dell'edificio al momento in cui il reato si e' consumato.
  • Il tempo in cui si e' svolto il fatto e la qualita' soggettiva (chi era formalmente amministratore in quella data) sono elementi decisivi: il subentro successivo e le attivita' di regolarizzazione avviate non escludono automaticamente la responsabilita' per omissioni consumate anteriormente se il soggetto era in carica al momento del fatto.
  • Le doglianze sulla motivazione richiedono che siano evidenziati errori logici o omissioni rilevanti nella ricostruzione del fatto: semplici divergenze interpretative rispetto alla valutazione del giudice non bastano per l'accoglimento del ricorso.
  • Il ricorrente deve considerare il rischio di condanne alle spese e sanzioni pecuniarie per ricorsi inammissibili o manifestamente infondati.

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