Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35940/2025 del 04/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello per violazione di legge e vizio di motivazione: la Corte di appello non avrebbe risposto ai motivi specifici di appello che chiedevano la rivalutazione della prova tanto in relazione al reato previsto dall'art. 4 d.lgs. n. 74/2000 quanto in relazione all'art. 8 dello stesso decreto; contestava inoltre prescrizioni/incoerenze nella misura alternativa (lavoro di pubblica utilità) e l'affermazione sui "gravi ed eterogenei" precedenti penali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per difetto di motivazione dell'appello: ha ritenuto che la Corte di appello si sia limitata ad aderire in modo acritico alla motivazione del primo grado senza rispondere alle contestazioni difensive, cagionando nullità per insufficiente valorizzazione critica del compendio probatorio. Per effetto di ciò la cassazione è disposta: annullamento senza rinvio per il reato indicato nel capo A (art. 8 d.lgs. n. 74/2000) perché prescritto alla data del 6 agosto 2024; annullamento con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Cagliari relativamente al reato indicato nel capo B (art. 4 d.lgs. n. 74/2000), essendo i fatti non prescritti al momento della decisione (tenuto conto di 372 giorni di sospensione validamente intercorsi).

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 8

    Il reato contestato sotto il capo A è stato ritenuto estinto per prescrizione alla data indicata; la Corte ordina l'immediata declaratoria di estinzione per prescrizione quando risulti manifesto che il termine è decorso.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 4

    Il reato contestato sotto il capo B non risulta prescritto alla data della decisione e pertanto la Cassazione annulla con rinvio per mancata valutazione critica delle deduzioni difensive sulla responsabilità e per riesame del compendio probatorio da parte della Corte di appello.

  • Sez. U, n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti) - giurisprudenza

    Richiamata per il principio secondo cui, quando risulti manifesto lo stato di prescrizione, sussiste l'obbligo della immediata dichiarazione dell'estinzione del reato.

  • Sez. 2, n. 56395 del 23/11/2017 (Floresta) e Sez. 3, n. 27416 del 01/04/2014 (M.) - giurisprudenza

    Richiamate per il principio consolidato che la sentenza d'appello è nulla per difetto di motivazione quando, di fronte a motivi specifici di impugnazione contenenti critiche argomentate alla ricostruzione di primo grado, il giudice d'appello si limiti a "ripetere" la motivazione di condanna senza rispondere alle contestazioni della difesa.

Massime di principio

  • Il giudice d'appello ha l'obbligo di effettuare una rivalutazione critica e motivata del compendio probatorio: non è sufficiente limitarsi ad aderire alla motivazione del primo grado.
  • Se l'appello solleva motivi specifici e argomentati, la sentenza d'appello deve rispondere puntualmente a ciascuna contestazione; la mancata risposta può determinare la nullità per difetto di motivazione e la cassazione con rinvio.
  • Quando emerge in modo manifesto lo stato di prescrizione di un reato, il giudice di legittimità impone l'immediata declaratoria di estinzione e l'annullamento senza rinvio della condanna relativa a quel reato.
  • La valutazione dei termini di prescrizione deve tener conto delle sospensioni legittime (es. impedimenti alle udienze, richieste difensive) e tali sospensioni possono incidere sulla prescrizione complessiva.
  • Se una parte della decisione è annullata per vizi di motivazione relativi alla responsabilità, le questioni penali accessorie (trattamento sanzionatorio, misure alternative, prescrizioni comportamentali) possono risultare assorbite e dovranno essere riesaminate dal giudice di rinvio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.